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Su quanto successo a Ramy è bene che si indaghi

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Cosa sia avvenuto la notte della morte a Milano di Ramy Elgaml lo accerteranno le indagini. Sta di fatto che va preso atto che la Procura sta lavorando a 360 gradi

Su quanto successo a Ramy è bene che si indaghi

Cosa sia avvenuto la notte della morte a Milano di Ramy Elgaml lo accerteranno le indagini. Sta di fatto che va preso atto che la Procura sta lavorando a 360 gradi

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Su quanto successo a Ramy è bene che si indaghi

Cosa sia avvenuto la notte della morte a Milano di Ramy Elgaml lo accerteranno le indagini. Sta di fatto che va preso atto che la Procura sta lavorando a 360 gradi

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Cosa sia avvenuto la notte della morte a Milano di Ramy Elgaml lo accerteranno le indagini. Sta di fatto che, al di là di quanto già scritto, va preso atto che la Procura sta lavorando a 360 gradi senza tralasciare nulla. Tanto che due carabinieri ora risultano indagati per favoreggiamento e depistaggio, perché l’ipotesi è che abbiano in qualche modo fatto cancellare un video di quella sera al “supertestimone”, la persona che col cellulare aveva registrato i momenti precedenti la morte del ragazzo. Sequestrato anche i cellulari di altri colleghi dei militari: si vuole appurare se qualcosa è stato nascosto, se in qualche modo ci sia stato l’impatto fra la gazzella e lo scooter su cui viaggiava Ramy. Ciò non toglie, naturalmente, che Ramy e l’amico che guidava – senza patente – avrebbero dovuto fermarsi all’alt. Ciò non toglie nulla di quanto già è stato scritto e detto su questa vicenda che per giorni ha trasformato la periferia di Milano in una polveriera.

Ma bene che si indaghi. Bene che non si abbia neanche il minimo dubbio che si sia fatto di tutto per accertare la verità. Che non rimanga, il minimo dubbio, sull’operato dei carabinieri. Bene per loro, e per tutti quelli che hanno usato questa vicenda per scagliarsi ancora una volta contro le forze dell’ordine. 

di Annalisa Grandi

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