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Torino, scontri al corteo per Askatasuna: sassi, bombe carta e petardi. Meloni: “Inaccettabile”

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Scontri a Torino durante il corteo per Askatasuna, con petardi e bombe carta lanciati contro le forze dell’ordine

Torino, scontri al corteo per Askatasuna: sassi, bombe carta e petardi. Meloni: “Inaccettabile”

Scontri a Torino durante il corteo per Askatasuna, con petardi e bombe carta lanciati contro le forze dell’ordine

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Torino, scontri al corteo per Askatasuna: sassi, bombe carta e petardi. Meloni: “Inaccettabile”

Scontri a Torino durante il corteo per Askatasuna, con petardi e bombe carta lanciati contro le forze dell’ordine

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“Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile”. Lo scrive sui social il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ricordando come “uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia”. Per Meloni “le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato”.

“A farne le spese sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata”, aggiunge, concludendo che “questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni”.


Un video choc in cui si vede un poliziotto accerchiato da manifestanti a volto coperto e preso a calci e pugni sta girando in questi minuti su diversi social e viene rilanciato su numerose chat con commenti molto critici. Nel video, la cui autenticità sembrerebbe confermata, si vede un agente del reparto mobile rimasto isolato e colpito ripetutamente mentre si trova a terra, mentre sono in corso i violenti scontri per il corteo di Askatasuna a Torino.

“Quanto accaduto a Torino conferma chi sono i veri violenti e chi rappresenta l’autentico pericolo per la convivenza civile e per la nostra democrazia: gli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente anche grazie a coperture politiche ben identificabili”, dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Anche in questa occasione, ascolteremo a sinistra ipocriti e surreali ragionamenti tesi a minimizzare le responsabilità di questi delinquenti – aggiunge Piantedosi – Ci saranno i consueti distinguo tra la bontà della causa per cui si è manifestato rispetto a pochi manifestanti intemperanti che vanno ‘compresi’ ma non condannati. Probabilmente oggi come ieri per qualche benpensante vanno difesi perché, anche se sbagliano, sono pur sempre compagni di lotta”. 

Duro anche il commento del Ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Questi non sono manifestanti. Non sono nemmeno delinquenti. Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall’odio. Se avessero altre armi le userebbero. E allora vanno trattati per quello che sono, senza sconti, senza alcun tipo di attenuante. La mia totale solidarietà alle forze di polizia, costrette a subire violenza per il solo fatto di aver giurato di proteggere tutti noi. Non si possono affrontare persone che si considerano in guerra con gli Stati ed i loro servitori, trattandole come fossero manifestanti civili e pacifici. Non lo sono”, scrive sui social.


Aggressione ad una troupe della Rai a Torino, oggi 31 gennaio, durante il corteo sceso in piazza per chiedere l’apertura del centro sociale Askatasuna. “La Rai condanna con la massima fermezza la gravissima aggressione subita oggi a Torino dalla giornalista Bianca Leonardi e dal suo film maker, appartenenti all troupe del programma ‘Far West’, da parte di gruppi antagonisti, incappucciati, nel corso del corteo per la riapertura di Askatasuna”, si legge in una nota della Rai. 

“I giornalisti sono stati presi di mira, aggrediti fisicamente, minacciati e costretti ad allontanarsi con la forza, mentre venivano lanciati sassi e distrutta l’attrezzatura di lavoro – si legge ancora – Un’azione violenta e organizzata, messa in atto con l’unico obiettivo di impedire alla Rai di documentare e raccontare quanto stava accadendo”.

“L’aggressione assume un significato ancora più grave alla luce del fatto che ‘Far West’ ha realizzato un’inchiesta su Askatasuna che ha contribuito a far emergere criticità e responsabilità poi al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale – spiega ancora la nota – Colpire i giornalisti Rai in questo contesto significa tentare di intimidire il servizio pubblico e di punire chi fa informazione. La Rai esprime piena solidarietà ai colleghi aggrediti e ribadisce che non accetterà intimidazioni né zone franche imposte con la violenza. Attaccare i giornalisti significa attaccare il diritto dei cittadini a essere informati”.


Scontri a Torino durante il corteo per Askatasuna, con petardi e bombe carta lanciati contro le forze dell’ordine e, in risposta, un fitto lancio di lacrimogeni per riportare la situazione sotto controllo. I disordini sono scoppiati quando il corteo è arrivato nei pressi di largo Rivella e ha girato lungo Corso Regina Margherita per raggiungere la sede di Askatasuna. A quel punto un gruppo di manifestanti a volto coperto riconducibili all’area anarchica e antagonista ha cominciato a lanciare petardi, bombe carta e fuochi d’artificio all’indirizzo delle forze dell’ordine, che hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni.


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