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title: "Tragedia Marmolada: tra climate change, responsabilità e futuro"
description: "La tragedia della Marmolada stravolto un intero Paese. Ora si lavori affinché non accada più, tra l'imprevedibile e ciò su cui si deve agire"
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date: 2022-07-05
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/tragedia-marmolada-tra-climate-change-responsabilita-e-futuro/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza, Italia]
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# Tragedia Marmolada: tra climate change, responsabilità e futuro

![Tragedia Marmolada](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-16.jpg)

La tragedia della Marmolada ha lasciato un intero Paese senza parole. Ora si lavori affinché non accada più, tra l'imprevedibile e ciò su cui si può e si deve agire: i cambiamenti climatici

**[La tragedia della Marmolada](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/fatalita-e-tragiche-lezioni/) ha lasciato un intero Paese senza parole**. Uno scenario di morte e sofferenza, in uno dei luoghi più belli al mondo, un gioiello naturalistico difficile anche da descrivere. Meta, per tutto questo, di un incessante pellegrinaggio di turisti-escursionisti. **Le fragilità del ghiacciaio perenne della Marmolada sono arcinote**, l’estensione continua a ridursi da anni per effetto dell’innalzamento delle temperature e più in generale del fenomeno che riassumiamo parlando di “cambiamenti climatici”. **È stucchevole e irrispettoso**, davanti a tante vite perse, **qualsiasi dibattito polemico sulla percentuale di responsabilità dell’uomo** in tutto ciò e su quanto il fenomeno stia accelerando sotto i nostri occhi. Si troverà sempre qualcuno disposto a negare il problema o a chiedere di procrastinare i necessari interventi: **è nella natura umana**.

**Viviamo nell’unione economica e istituzionale di gran lunga più attenta e sensibile al tema a livello planetario**, titolare di un ambizioso piano di contenimento delle emissioni inquinanti in atmosfera che da qui a pochi anni cambierà radicalmente le nostre abitudini quotidiane. **Il New Green Deal dell’Unione europea non è un capriccio propagandistico**: è un impegno formidabile e una gigantesca opportunità economica, peraltro realizzabile solo in un quadro di soluzioni globali. **Nessuno si salva da solo.** Abbiamo ripetutamente scritto della transizione a una mobilità elettrica che nel giro di pochi lustri muterà la natura dell’industria automobilistica europea.

**Sappiamo di dover fare, dunque, ma la realtà degli ultimi mesi ha posto tutti noi davanti all’impensabile.** La guerra d’aggressione di **Vladimir Putin all’Ucraina** ha provocato una ferita profondissima nella carne viva d’Europa e imposto politiche d’emergenza a tutti i Paesi dell’Unione, in particolare alle grandi potenze industriali come la Germania o l’Italia. **È evidente che la scelta tedesca di riattivare le centrali a carbone**, un esempio per tutti, costituisca una **battuta d’arresto nel processo di transizione ecologica**. Quanto a noi, vale sempre la pena ricordare che non ci stiamo apprestando a sostituire Mosca **con dei campioni riconosciuti di democrazia e rispetto dei diritti umani**, ma molto più prosaicamente con i governi dei Paesi che hanno la fortuna di disporre di ingenti riserve di gas naturale e petrolio. **Stiamo provando a correre ai ripari come si può e limitando i danni.**

In un quadro del genere, a meno di non voler essere irrealisti,** i temi ambientale e della transizione ecologica non possono che venire subito dopo l’esigenza di garantire approvvigionamento energetico alle famiglie e al comparto produttivo**. Questo non significa dimenticare il ghiacciaio della Marmolada e lasciare semplicemente che sparisca al ritmo forsennato denunciato dagli scienziati, **ma essere onesti e ricordare che problemi di questa portata non prevedono soluzioni miracolistiche e che esisterà sempre una scala di priorità**. Nessuno sarebbe così stupido da dimenticare l’ambiente, ma sarebbe altrettanto pericoloso far finta che Putin non rappresenti un rischio vitale e immediato per le nostre democrazie. **Non un dettaglio, è come se la strada già tortuosa si fosse fatta molto più stretta.**

Abbracciando idealmente ciascuna famiglia colpita dal terribile lutto di domenica e con profondo rispetto, infine, non possiamo sorvolare su un aspetto cruciale:** la natura** – la montagna nello specifico – **non è controllabile**. Non del tutto, almeno. **Quello che dobbiamo fare è elevare al massimo la soglia di prudenza**, sfruttando l’enorme bagaglio di conoscenze tecnico-scientifiche a nostra disposizione. Con queste temperature, dopo l’inverno scarso di precipitazioni nevose, i** ghiacciai perenni diventano inevitabilmente molto più rischiosi**. A dirlo non siamo noi ma il re degli ottomila Reinhold Messner. Non si può andare in qualsiasi condizione e ovunque. Vale in montagna, come in mare. Ci prepariamo, come scritto, **a cambiare tantissime nostre abitudini per contenere i danni del *climate change***, non possiamo pretendere di continuare a comportarci nel nostro quotidiano come se nulla fosse.

di *Fulvio Giuliani *
