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title: Tutti i dolori della scuola sotto la media
description: La scadenza delle cattedre non è una novità, ma a farne le spese è in particolare la scuola media, con il più alto numero di precari.
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date: 2021-09-30
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/tutti-i-dolori-della-scuola-sotto-la-media/
categories: [Cronaca, Evidenza]
tags: [scuola]
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# Tutti i dolori della scuola sotto la media

![Tutti i dolori della scuola sotto la media](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/scuola.png)

La scadenza delle cattedre non è una novità, ma a farne le spese è in particolare la scuola media, che si distingue dalle altre per il più alto numero di insegnanti precari.

Un insegnante su tre precario, più di uno su due per quello che riguarda il sostegno. La giostra delle cattedre a scadenza non è certo una novità, ma secondo quanto rileva la ricerca della Fondazione Agnelli a farne le spese **è in particolare la scuola media. **

Quella che dovrebbe essere di fatto il primo trampolino per i ragazzi **in realtà rappresenta un tallone d’Achille per l’istruzione** nel nostro Paese. Con livelli di apprendimento più bassi rispetto ad esempio alle scuole elementari, maggiori disuguaglianze fra Nord e Sud e il divaricarsi della forbice fra coloro che provengono da famiglie con un buon livello di formazione e tutti gli altri.

Non che questo in realtà sorprenda, certo fotografa una realtà dove la scuola **non colma divari ma di fatto li lascia intatti,** in quelle nuove generazioni che invece dovrebbero avere tutti gli strumenti, a prescindere dall’origine.

Resta centrale il tema dei docenti, perché in questo **la scuola media si distingue per il più alto numero di precari:** solo il 66% degli insegnanti viene confermato nella stessa classe per due anni di fila. Sarebbe però un errore collegare il peggioramento degli studenti al contratto dei docenti: essere precari non significa in sé insegnare meno bene.

Certo è vero che questi insegnanti non hanno partecipato a un concorso, **ma la colpa non è loro.** Anche perché c’è un altro aspetto fondamentale da considerare: il rapporto con gli studenti. Che si costruisce col tempo. E di certo tutto questo turnover non aiuta.

 

di *Annalisa Grandi*
