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title: Ulivi infetti
description: "In Puglia 21 milioni di ulivi sono contagiati dalla Xylella batterio che chiude i vasi linfatici e li essicca): 41mila sono già morti"
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date: 2023-05-04
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/ulivi-infetti/
categories: [Cronaca]
tags: [Ambiente, Evidenza, politica]
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# Ulivi infetti

![ulivi puglia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-330.jpg)

In Puglia 21 milioni di magnifici ulivi sono contagiati dalla Xylella fastidiosa (un batterio che chiude i vasi linfatici e li essicca): 41mila sono già morti

Guardate fuori dal finestrino, se vi trovate a passare per il Salento:** vedrete i mostri d’Italia**. Osservate la devastazione, sappiate che proseguirà e fate uno sforzo di memoria, in questo Paese che sembra non avere mai un passato: **provate a ricordare il nome di chi ne è responsabile. Ne indicherò alcuni, ma la filiera del cialtronismo è lunga.** E non si limita a quel che è successo e sta succedendo qui, va ben oltre. **Sono i mostri d’Italia.**

**In Puglia 21 milioni di magnifici ulivi sono contagiati dalla Xylella** fastidiosa (un batterio che chiude i vasi linfatici e li essicca): **41mila sono già morti.** Nella sola provincia di Lecce sono andate perse **3 olive su 4.** **Sono infetti 8mila chilometri quadrati: il 40% della Puglia**, secondo i calcoli della Coldiretti. Altre fonti ne contano assai di più. **Dal finestrino non saprei dire, anche perché si appannano gli occhi**. **La devastazione è produttiva, economica, culturale, paesaggistica, turistica. E non è finita, perché Xylella è ancora lì.** Inutile aggiungere che i soldi stanziati per reimpiantare sono ancora intonsi: domande superiori alle disponibilità, **che però restano nel cassetto.**

Chi voglia farsi un’idea dello scempio può leggere il libro di **Daniele Rielli (“Il fuoco invisibile”)**. Si stenta a credere che sia potuto veramente succedere. Per chi va di fretta qualche breve ricordo può essere utile. **Quando il batterio cominciò a colpire (2012) c’era da adottare subito un rimedio**, capace di limitare moltissimo il danno: esaminare le piante ed eradicare le infette e quelle a rischio. Doloroso, ma salvifico. Invece si negò l’esistenza del batterio. Roba da totali cretini. S’andò avanti con detti popolari del tipo che l’ulivo non muore mai e si riprende sempre, che poi sono detti da chi con gli ulivi non ha mai avuto a che fare. Si sostenne che era un complotto, si chiese e ottenne l’intervento della magistratura. **Ancora prima del Covid s’erano fatte le prove generali del negazionismo antiscientifico**. Ed ecco i nostri eroi.

Beppe Grillo: «**La Xylella fastidiosa è una gigantesca bufala**». Chiesero anche una commissione parlamentare d’inchiesta, sulla bufala, lanciarono messaggi *social* a raffica con sotto la scritta «Condividete». E gli sventurati condivisero.

**Un quotidiano scandalosamente scandalistico (Fatto e rifatto) faceva scrivere espertoni secondo cui si doveva guardare semmai alle «frequenze vibrazionali distruttive prodotte dall’inquinamento»**. Che ancor si dovrebbe vibrare d’indispettita indignazione.

Quando la Corte di giustizia europea sentenziò l’ovvio, peraltro sulla scorta di studi seri e scientifici fatti da italiani – **ovvero che si dovesse provvedere a eradicare in fretta**, altrimenti sarebbe successo quel che è poi successo – non si fece attendere Matteo Salvini: «**Maledetta Unione Sovietica Europea**! Ordina di abbattere gli ulivi in Puglia anche se non ancora malati di Xylella. **Il prossimo obbligo sarà sradicare i vigneti nel Chianti o in Veneto**??». E giù sguardi di furba e divertita intesa: anche oggi gliel’ho cantata.

Insuperabile Michele Emiliano: «Da quattro anni la Xylella è ferma, caso vuole che io sono presidente da quattro anni». Dove il problema non è nel credersi meritevole di onorificenza antibatterica, **ma nel credere che il batterio fosse fermo**. Il presidente della [Regione](https://laragione.eu/adnkronos/sostenibilita/finish-in-puglia-per-contrastare-la-desertificazione-2/) più devastata non aveva la minima cognizione, lo pensava inerte e s’ergeva a difensore degli ulivi.

Guardate fuori dal finestrino, pensate alle facce loro e a quelle di attori e cantanti accorsi a manducare una fetta di torta complottista e antisistemica. Pensate al loro conformismo che pretende d’essere anticonformista, alla loro lucida deficienza, al loro remunerato disinteresse, pensate alla destra che li cavalca per antieuropeismo e alla sinistra che li accudisce per popolarismo antipopolare. **Guardateli e guardate gli ulivi. Guardateli bene. Perché se non riuscite a capire farete la stessa fine.**

di *Davide Giacalone*
