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title: Violenza nelle carceri minorili, lo Stato tuteli
description: Gli episodi di violenza nelle carceri minorili chiariscono quanto all’interno degli istituti si riproducano le stesse logiche della strada
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date: 2022-12-19
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/violenza-nelle-carceri-minorili-lo-stato-tuteli/
categories: [Cronaca]
tags: [Evidenza, giustizia, Italia, società]
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# Violenza nelle carceri minorili, lo Stato tuteli

![carceri minorili](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-131.jpg)

Gli episodi di violenza nelle carceri minorili chiariscono quanto all’interno degli istituti si riproducano le stesse logiche di sopraffazione della strada

**Violenza sessuale di gruppo e tortura**. Un “trattamento inumano”, che lascia sconvolti ancora di più **perché a metterlo in atto sarebbero stati tre giovanissimi**. E perché l’episodio di cui parliamo, vittima un 16enne egiziano, **è avvenuto dentro le mura del carcere minorile milanese “Beccaria”**. A picchiare, stuprare e spegnere sigarette sul corpo **sarebbero stati i compagni di cella di questo ragazzo**. E tra di loro un *trapper* neo-maggiorenne, che fa parte del gruppo di nomi già noti non solo al pubblico ma soprattutto alle forze dell’ordine, **ovvero Simba La Rue e Baby Gang**.

**Un episodio che sconcerta e apre spaccati inquietanti sulla realtà degli istituti di pena per minori.** Per la prima volta, proprio per questo episodio, è stato contestato il reato di tortura a opera di detenuti su un altro detenuto. **Reato finora contestato in ben pochi casi e solo per vicende riguardanti presunte violenze** messe in atto dalle guardie carcerarie. Non che esista una scala di gravità delle cose, **ma sicuramente la storia chiarisce quanto all’interno degli istituti si riproducano le stesse logiche di sopraffazione della strada**. Dove le gerarchie si stabiliscono anche con l’uso della violenza.

Sono diciassette in Italia gli Istituti penali per minori e al 15 gennaio 2022 – secondo il rapporto dell’Associazione Antigone – **erano 316 i detenuti lì rinchiusi, di cui circa la metà stranieri. Tra questi, 259 avevano tra i 14 e i 21 anni di età, il resto dai 21 ai 25** (fino al 2014 in quest’ultima fascia di età era prevista la detenzione in istituti per adulti). Un numero mai così basso dal 2007. **Questo perché si fa un più ampio ricorso alle misure alternative, dagli arresti domiciliari all’affidamento in comunità**. Verrebbe da immaginare quindi una situazione ben diversa dalle altre carceri, laddove vi è un cronico sovraffollamento accompagnato da una altrettanta cronica carenza di personale. Invece, come dimostra quanto successo a Milano, **i problemi ci sono anche qui**. A ottobre disordini erano scoppiati nell’Ipm di Palermo, **una struttura dove prestano servizio ben 9 educatori per 22 detenuti.**

Da sottolineare c’è il fatto che quando si tratta di minori è fondamentale che chi opera nelle carceri [garantisca l’incolumità di chi vi si trova rinchiuso](https://laragione.eu/adnkronos/news/lombardia-salute-mentale-in-carceri-presentata-indagine-commissione-speciale/). Ancora di più che per gli adulti. I ragazzi hanno più di tutti la possibilità di essere riabilitati, espiare la pena ha **l’obbiettivo di ricondurli alla vita sociale e a una vita adulta si spera lontano dai reati**. Per questo episodi come quello del Beccaria non sono accettabili e ancora maggiore deve essere l’attenzione di chi quelle strutture le gestisce e di chi vi lavora.

di *Annalisa Grandi*
