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title: Violenza sempre più giovane, sempre più cieca
description: "Nello scorso weekend, due ragazzi sono stati ammazzati in Sicilia e in Campania. L'età media sempre più giovane dei responsabili"
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date: 2025-11-04
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/violenza-sempre-piu-giovane-sempre-piu-cieca/
categories: [Cronaca]
tags: [cronaca]
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# Violenza sempre più giovane, sempre più cieca

![giovane](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/11/giovane-1024x639.jpg)

Nello scorso weekend, due ragazzi sono stati ammazzati in Sicilia e in Campania. Come si può restare indifferenti davanti al continuo abbassarsi dell’età media dei protagonisti di alcuni fatti sconcertanti di cronaca nera?

Lungi da noi voler confondere storie diverse fra loro, cercare a tutti i costi un filo conduttore, un collegamento anche solo remoto, ma **come si può restare indifferenti davanti al continuo abbassarsi dell’età media dei protagonisti di alcuni fatti sconcertanti di cronaca nera?** Come non restare con il fiato tagliato davanti alla violenza cieca, in alcuni casi assassina, in altri turpe pur senza arrivare alle più nefaste conseguenze. Non per questo meno allucinante.

## La cronaca nera degli ultimi giorni

**Nello scorso weekend, due ragazzi sono stati ammazzati in [Sicilia](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/messina-sedicenne-ucciso-in-un-agguato-fermate-tre-persone/) e in Campania **in circostanze che, in base alle prime indagini, porterebbero a escludere un loro coinvolgimento diretto in qualsiasi atto criminale. **Sarebbero stati uccisi per sbaglio, in estrema sintesi**. Uccisi per sbaglio in strada - che solo a dirlo proviamo ribrezzo - ammazzati in provincia di Messina e di Napoli.

**A [Torino](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/quindicenne-torturato-da-coetanei-a-torino/), una banda di sciagurati avrebbe seviziato e poi gettato nel fiume un ragazzo disabile di 15 anni**. Inutile anche in questo caso cercare una sia pur allucinata motivazione in un simile gesto.

Il male per il male: ecco, davanti a chi sceglie il male con lucidità o quantomeno senza saperne soppesare in alcun modo le conseguenze, **la prima reazione è sentirsi del tutto impotenti**. Figurarsi se questo qualcuno è poco più che un bambino.
**La reazione subito successiva**, non ci vergogniamo a scriverlo perché in tanti l’avranno provata, **è arrendersi all’ineluttabile**, archiviare la follia criminale come tale e girarsi dall’altra parte o almeno andare avanti per la propria strada. E, in fin dei conti, una forma di autodifesa.

## Violenza sempre più giovane

Però sono fatti che accadono nelle nostre strade, coinvolgono ragazzini che hanno l’età dei nostri figli.
**Se abbiamo deciso di scriverne è perché non possiamo rassegnarci a vedere un pezzo del nostro Paese andarsene alla deriva, limitandoci alla nuda cronaca**.

È già accaduto nel passato, per motivazioni del tutto diverse nell’era delle ideologie distorte e ne abbiamo pagato le conseguenze per anni. In questo caso non ci sono implicazioni di questo tipo, ma a volte anche il nichilismo inconsapevole può fare molta paura.

## Una questione culturale

Non ci sono più, grazie al cielo, i cattivi maestri nelle aule scolastiche universitarie di quando eravamo ragazzi, ma i pessimi esempi abbondano.
Nessuna confusione, per carità: **siamo lontani anni luce da qualsiasi forma di proibizionismo o moralismo, ma riteniamo fondamentale saper ancora distinguere fra i messaggi di canzoni, comunicazioni pubblicitarie, post social, romanzi o altro che provino a scavare nel disagio della vita da quelli che richiamano la violenza per la violenza, il nulla per il nulla**.

Uno scimmiottare volgare e sconfortante modelli che vorrebbero essere fighi e sono solo un fallimento per chi li sceglie ma anche per chi non li contrasta con sufficiente efficacia. E qui siamo coinvolti a vario titolo tutti. Genitori ed educatori in prima fila.
