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title: Storia di Yuki, un cane testimone della vita
description: La storia di Yuki regala un briciolo di emozione positiva in giorni che sono stati accompagnati solo da immagini di devastazione e morte
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date: 2022-11-30
author: Annalisa Grandi
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categories: [Cronaca]
tags: [cronaca, Evidenza]
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# Storia di Yuki, un cane testimone della vita

![yuki](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-138.jpg)

La storia di Yuki regala un briciolo di emozione positiva in giorni che sono stati accompagnati solo da immagini di devastazione e morte

**Ci sono immagini che smuovono e commuovono**, **nell’inferno di fango che ha travolto Ischia**. Immagini e storie che nulla hanno a che fare con le polemiche, pure giuste, di queste ore. Una è quella di **Yuki**, **un cane che rappresenta oggi l’unico sopravvissuto di una famiglia interamente distrutta**. Quella di una coppia e del loro bambino di appena 21 giorni, uccisi da quel fiume scuro che ha portato via tutto. **Lui, il cane, si è salvato**: dopo aver vagato per due giorni in cerca di quella che era la sua casa, e che ora non esiste più, **si è rifugiato in una macchina.**

**C’è chi dice che fosse quella dei suoi padroni**, ma poco importa se sia vero o no. Sappiamo che è rimasto lì, **ad aspettare qualcuno che purtroppo non tornerà mai**. Sappiamo che era terrorizzato e aggressivo, che il suo muso dietro al vetro è un’immagine che non lenisce il dolore né sminuisce il dramma **ma regala un briciolo di emozione positiva in giorni che sono stati accompagnati solo da immagini di devastazione e morte**. Oltre a ricordarci che quelli che chiamiamo animali sono pezzi di famiglia. Yuki lo era, per Giovanna e Maurizio e per il loro bimbo appena nato.

**Se ci sono e di chi sono le responsabilità, nella tragedia di Casamicciola, è da capire ma senza scordarsi di tutto questo**. Di chi non c’è più e di chi è rimasto solo. **Anche se ha quattro zampe.** Per lui ora c’è una coperta calda e speriamo un’altra famiglia. A noi resta l’immagine di una bianca palla di pelo accucciata dietro al parabrezza. **In attesa di chi purtroppo non tornerà.**

di *Annalisa Grandi*
