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title: Trovato l’accordo tra Leonardo e Rheinmetall per nuovi carri armati
description: Italia e Germania, Leonardo e Rheinmetall, saranno unite in un accordo per la produzione congiunta di veicoli da combattimento e carri armati
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date: 2024-07-04
author: Umberto Cascone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/accordo-tra-leonardo-e-rheinmetall/
categories: [Economia]
tags: [difesa, economia]
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# Trovato l’accordo tra Leonardo e Rheinmetall per nuovi carri armati

![Trovato l’accordo tra Leonardo e Rheinmetall per nuovi carri armati](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-3.jpg)

Italia e Germania, Leonardo e Rheinmetall, saranno unite in un accordo per la produzione congiunta di veicoli da combattimento e carri armati

**Italia e Germania unite da un nuovo accordo **per la produzione di veicoli da combattimento e carri armati. Dopo la r**ottura dei negoziati tra Leonardo (ex Finmeccanica) e il consorzio franco-tedesco Knds** – arrivato lo scorso 11 giugno con due brevi note stampa relative all’acquisto e all’adattamento del carro armato Leopard 2 A8 per l’Esercito italiano – sembra che l’industria nazionale abbia trovato una soluzione. Dopo giorni di indiscrezioni, ieri pomeriggio è stato firmato un ***memorandum of understanding* tra gli italiani e il colosso della difesa tedesco Rheinmetall**.

**Riassunto delle puntate precedenti**: Knds voleva soltanto vendere il suo *tank*, senza lasciare spazi all’Italia per produrre componenti principali sul proprio territorio o consentire modifiche per incontrare le necessità dell’Esercito. Ma Leonardo non era disposta ad accettare, dato che nei suoi piani a lungo termine è centrale lo sviluppo di capacità nel settore dei veicoli corazzati. Un passaggio chiave anche per accedere al programma Mgcs (Main Ground Combat System) della stessa Knds, che dovrebbe portare a un carro armato ‘europeo’ in linea dal 2040.

**La rottura aveva gettato non poche ombre sul futuro operativo dell’Esercito,** ancora basato su vetusti carri Ariete e veicoli per la fanteria Dardo. Ma Leonardo non ha perso tempo, bussando alla porta di un’azienda amica come Rheinmetall (che produce cannoni e munizioni per mezzo mondo). La *partnership* fra le due aziende dura da tempo con un continuo scambio di conoscenze e tecnologie. E proprio sulla base di questi rapporti consolidati si è arrivati alla firma della lettera di intenti.

**L’accordo, che ora passerà al vaglio delle autorità italiane ed europee, prevede un contratto da oltre 20 miliardi di euro, spalmati su dieci anni, per l’acquisizione di 280 carri armati** (sia da combattimento, sia per ruoli speciali) **e oltre 1.000 mezzi per la fanteria.** Si costituirà quindi una *joint venture* paritetica, con sede in Italia, responsabile per intero di tutti i programmi destinati all’Esercito e della loro eventuale successiva esportazione. A Leonardo spetterà lo sviluppo di elettroniche, *software* e l’integrazione dell’armamento, portando il 60% delle attività industriali nel nostro Paese. La base di partenza, come anticipato nei giorni scorsi dal generale Luciano Portolano, direttore nazionale degli armamenti, sono il carro armato Panther e il cingolato da combattimento Lynx di Rheinmetall. Il primo è una piattaforma nuova di zecca, ancora allo stato di prototipo, mentre il secondo è l’ultima evoluzione di un progetto del 2015.

**I due colossi ci hanno visto lungo**. Basandosi su una *partnership* di lunga data (al salone Eurosatory di Parigi, lo scorso giugno, è stato mostrato un Lynxmodificato con la torre della blindo italiana Centauro II), Germania e Italia uniscono le forze per sviluppare nuove capacità che, in prospettiva, potrebbero riportare il nostro Paese nel programma Mgcs. O, sempre insieme a Rheinmetall, a sviluppare un valido *competitor*.

*di Umberto Cascone*
