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title: Bella Italia
description: "All'estero l'Italia è vista con l'equazione Belpaese-bellezza-bella vita. Ma ancora non sfruttiamo questa enorme opportunità economica."
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date: 2021-10-02
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Economia]
tags: [Arte, economia, Italia, Viaggi]
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# Bella Italia

![italia Belpaese](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Evidenza-sito-19.png)

All'estero l'Italia è, e sempre sarà, vista con l'equazione Belpaese-bellezza-bella vita. Sta a noi capire che questo, oltre a non rappresentare niente di male, nasconde un'enorme opportunità di crescita, ancora mal sfruttata.

Nella bella e pluripremiata serie televisiva americana “The Morning Show”, prodotta da Apple per il suo servizio di *streaming tv*, uno dei protagonisti (caduto in disgrazia) si rifugia nel suo *buen **retiro* in Italia. Parliamo di personaggi più che benestanti, con case in campagna, dimore e ville. Amanti del bello e del lusso, insomma. Certo non a caso, **il palcoscenico di questa fuga dai guai narrati nella storia è l’Italia**. In particolare, il lago di Como, che da anni nell’immaginario statunitense è diventato una specie di paradiso in terra, agognato dalla gente comune sulla scia dei grandi nomi di Hollywood o del *jet set*.

Non manca nulla, nelle scene girate nel nostro Paese, dell’armamentario comune sullo Stivale: il sole, il contrasto con l’abbacinante blu del lago, una bellezza struggente e da cartolina, i bar, il gelato, la gente seduta ai tavolini, anche l’inevitabile Mussolini quando si tratta di offendere l’italiano di turno.

Prima reazione, lo confesso, un fastidio diffuso: siamo ancora lì? Alla pizza e mandolino, declinati nelle solite forme? Proviamo, però, a prendere fiato e a ragionare in modo oggettivo sulle scelte estetiche dello *show* firmato anche da Jennifer Aniston. Noi, per centinaia di milioni di persone nel mondo, siamo esattamente quello.** E non c’è proprio nulla di male**. Siamo la bellezza, la storia, l’eleganza naturale dei luoghi e quella acquisita dalle persone in secoli di abitudine all’arte e allo stile.

Un’Italia che gli stranieri cercano ossessivamente e che dovremmo saper dar loro sempre di più. Per mero calcolo economico, tanto per cominciare, ma anche perché – sia pur in superficie e in modo limitato – **quella cartolina parla di noi.** L’impatto con la bellezza italiana e la nostra *way of life* è scioccante per chi sia cresciuto, per esempio, tra le strade di Milwaukee. Con il dovuto rispetto.

Dobbiamo imparare a prenderne atto, senza vivere con fastidio l’inevitabile quota di luogocomunismo che ci accompagna. Se resta più che comprensibile l’insofferenza a essere associati alla saga de “Il padrino”, non riusciamo a scorgere aspetti realmente negativi nell’equazione Belpaese-bellezza-bella vita. Semmai, invece di risentirci per nulla, dovremmo chiederci con brutale onestà per quale motivo non siamo quasi mai riusciti a creare *brand* in grado di interpretare questa voglia d’Italia a livello globale.

Non dovremmo infastidirci delle cartoline dal lago di Como, per quanto ingenue, ma del fatto che** le catene globali della pizza siano tutte straniere**. Questo dovrebbe intimamente offenderci. Come è moderatamente scandaloso che solo negli ultimi anni si sia riusciti a realizzare *business* sul caffè, in dimensioni industriali.

L’individualismo e una certa idiosincrasia a lavorare in squadra sono indubbiamente parte di quel fascino globale che ci insegue, ma negli affari ci condanna a una dimensione lillipuziana buona per i turisti innamorati dell’idea che hanno di noi. Non certo per cavalcare l’incredibile forza del *brand* Italia. Non dimentichiamo, a tal proposito, l’impatto *visual* – si direbbe oggi – di quest’ultimo, che affonda le sue radici nell’era d’oro del nostro cinema. Dal neorealismo ai trionfi felliniani, fino all’innamoramento per un Paolo Sorrentino. Non sarebbe male **trasferire questa capacità anche nelle produzioni televisive**, che sono decisive nel formare le immagini collettive del mondo di oggi.

Ottimo “The Morning Show”, ma è necessaria anche una mano italiana nel disegnare il quadro.

di *Fulvio Giuliani*
