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title: "Bonus 110%: ma quanto mi costi"
description: "All’origine della recente vampata inflazionistica non c'è solo Putin, ma anche fenomeni nostrani: bonus 110% e reddito di cittadinanza. "
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date: 2022-06-16
author: Gianfranco Polillo
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/bonus-110-ma-quanto-mi-costi/
categories: [Economia]
tags: [economia, Evidenza, Italia]
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# Bonus 110%: ma quanto mi costi

![bonus 110%](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-41.png)

All’origine della recente vampata inflazionistica non c'è solo Putin, ma anche fenomeni nostrani: bonus 110% e reddito di cittadinanza.

“**Ma quanto mi costi**?”. Negli anni Ottanta era una vecchia pubblicità della Sip, l’azienda telefonica di Stato. Devono aver ragionato così gran parte degli elettori per le amministrative, **nel decidere di far sparire i 5 Stelle dal radar della politica**. «Un *De profundis*» secondo la valutazione de “il Fatto quotidiano”, da sempre sponsor del Movimento.

**Della loro presenza rimane comunque traccia in una serie di nefandezze: due destinate a svettare**. Da un lato** il reddito di cittadinanza**, parola d’ordine lanciata da Beppe Grillo sulla scorta di immaginifiche considerazioni sociologiche sulla fine del lavoro e via dicendo. Risultato? **Il dilagare della pura sussistenza e al tempo stesso della carenza di mano d’opera**, specie in tutto il comparto turistico. Perché lavorare fa fatica.

Secondo tema, altrettanto scivoloso, **i finanziamenti all’edilizia nella forma di *ecobonus* e contributi statali pari al 110% dell’investimento**. Obiettivo? Contribuire a ridurre le emissioni di CO2. Nobile intento. Se il diavolo non ci avesse messo la coda. Dall’investimento, secondo calcoli più o meno condivisibili, il valore dell’immobile oggetto dell’intervento sarebbe cresciuto in media del 30%, trasformandosi in un beneficio a favore dei singoli proprietari. **Il tutto naturalmente a spese dello Stato**, quindi della collettività e in definitiva dei contribuenti. **Che poi siamo noi stessi.**

Secondo i calcoli dell’Ufficio parlamentare del bilancio, **in due anni le somme messe a disposizione sono state pari a oltre 33 miliardi di euro**. **Una finanziaria**. Evaporata come neve al sole. Quei soldi, infatti, **sono stati prosciugati con largo anticipo rispetto alle scadenze previste dalla relativa legislazione**. E oggi chi è rimasto a piedi, con i lavori a metà, [non sa a quale santo rivolgersi](https://laragione.eu/adnkronos/video-adnkronos/superbonus-33mila-imprese-a-rischio-fallimento/).

Grazie a questi incentivi i costi dell’edilizia sono enormemente lievitati, determinando – come nel caso dei ponteggi – fenomeni di scarsità di materiale. **All’origine della recente vampata inflazionistica non sono quindi solo le bombe scaricate da Putin sulle città martiri dell’Ucraina ma anche fenomeni nostrani.** C’è stato poi tutto quel contesto malavitoso che ha fatto da sfondo all’erogazione di Stato: tangenti, ruberie e via dicendo che si sono aggiunte alle gravi irregolarità registrate nella gestione del reddito di cittadinanza.

**Insomma un piccolo disastro, considerato che i benefici sono andati a favore solo di una platea ristretta di fortunati**. Naturalmente le imprese di costruzione hanno avuto un ristoro. Ma a quale prezzo per l’intera collettività? Dalle statistiche dell’Enea, che aveva il compito di vigilare,** risulta che i maggiori incentivi siano andati al Sud. Circa sei volte quelli del Nord. Un miracolo**.

di *Gianfranco Polillo *
