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title: Buffo profondo
description: Uno studio dell’istituto di ricerca Iw di Colonia si è concentrato sui debiti pubblici di Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo.
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date: 2022-01-09
author: Pierluigi Mennitti
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/buffo-profondo/
categories: [Economia, Evidenza]
tags: [Europa, Italia]
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# Buffo profondo

![Buffo profondo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Debito-pubblico.png)

Secondo uno studio dell'istituto di ricerca Iw di Colonia, tra Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo sono questi ultimi due Paesi avrebbero una realistica possibilità di ridurre il proprio debito pubblico nei prossimi 20 anni.

**L’enorme debito pubblico italiano** non ha più l’onore delle cronache, pur rimanendo un onere che incombe. Ogni tanto qualcuno s’accorge di qualche fibrillazione che muove lo **spread**, ma la fitta di dolore passa in fretta, contando che **l’anestetico monetario prodotto dalla Banca centrale europea sia infinito**. Invece andrà gradualmente e, si spera, dolcemente scemando. Mentre **la discussione sulla revisione del patto di stabilità** rimane su uno sfondo che non interessa granché il dibattito pubblico e politico, incoscientemente concentrato su quanto altro possa essere speso – a debito – per lenire, compensare, accompagnare, sopire.

**Vista da fuori è una scena surreale**. Vista dalla **Germania** un nodo da affrontare. Chissà, per esempio, quali documenti **Olaf Scholz** porterà nella sua cartella di lavoro quando sarà il tempo di **trattare con i partner europei la revisione dei criteri del patto**. Se ci saranno anche **le carte di un nuovo studio ripreso dall’“Handelsblatt” e prodotto dall’istituto di ricerca Iw di Colonia** – uno dei più influenti think tank economici del Paese – sarà allora il caso di mettere da parte le illusioni su un eccessivo ammorbidimento della posizione tedesca.

**I ricercatori renani** hanno messo sotto la lente d’ingrandimento **i debiti pubblici di cinque Stati del Sud Europa**, inserendo anche la **Francia** nel gruppo, il che già dice molto della **considerazione** che la **gran parte degli economisti tedeschi** ha delle finanze del potente vicino di casa. E **ne ha simulato l’evoluzione nei prossimi venti anni**, sulla base dei dati disponibili e di modelli previsionali. Giungendo al **risultato** che **solo due di essi**, i più piccoli **Portogallo** e **Grecia**, avrebbero **una realistica possibilità di ridurre il proprio debito**. Per gli altri tre – **Francia**, **Italia** e **Spagna**, i più grandi e influenti – **la montagna è destinata ancora a crescere**.

**La base di partenza** è fornita dai **numeri esplosi per far fronte alla pandemia**. **Tutti i Paesi europei** hanno fatto **più debito**, ma **Francia** e **Italia** assieme hanno totalizzato **quasi il 45% dell’aumento complessivo in area Ue**, rispettivamente con **2,8** e **2,7 miliardi di euro**. **Il rapporto debito/Pil** è del **114,6% in Francia**, del **120,6% in Spagna**, del **128,1% in Portogallo**, del **154,4% in Italia** e del **202,9% in Grecia**.

**Le proiezioni dell’Iw per i prossimi 20 anni** (che costituiscono il lasso di tempo in cui, secondo il patto di stabilità, i Paesi **dovrebbero rientrare sotto la soglia del 60%**, comunque già criticata anche dal **capo del Meccanismo europeo di stabilità** che ritiene più congruo **un limite del 100%**) non promettono nulla di buono.

**Lo studio intreccia tre scenari**.

- Il primo estrapola i dati fiscali e di crescita fino al 2041 previsti dal Fondo monetario internazionale per il 2026.

- Il secondo presuppone che i Paesi si baseranno sulle performance degli anni pre-Covid 2016-2019 in termini di crescita economica e gestione del budget.

- Nel terzo, che rappresenta lo scenario peggiore, i ricercatori trasferiscono lo sviluppo negli anni 2012-2019, segnati dalla crisi del debito dell’euro, agli anni 2027-2041.

**I modelli** tengono conto degli **effetti demografici** e del **probabile andamento dei tassi di interesse**.

**Il risultato è disarmante**: solo **Portogallo** e **Grecia** hanno **possibilità concrete** di **ridurre il proprio debito entro il 2041**, raggiungendo rispettivamente il **74** e il **139%**. Entrambi i Paesi beneficeranno del **combinato** di **forte crescita economica** e **disciplina finanziaria**.

In **Francia**, a seconda degli scenari, si oscillerà tra **116** e **123%**, in **Italia** tra **155** e **167%** e in **Spagna** tra **120** e **134%**. Le **ragioni principali** sono **saldi primari deboli** e, soprattutto nel caso dell’**Italia**, **il basso slancio di crescita** e **il rapido invecchiamento della società**.

**Lo studio** mostra che, anche **nel caso più ottimistico**, **nessuno dei cinque Paesi** riuscirà a **ridurre il proprio debito nazionale al 60% del Pil entro 20 anni**. Nelle condizioni più favorevoli, il **Portogallo** avrebbe bisogno di **almeno 25 anni**, la **Grecia** di **43**. **Francia**, **Italia** e **Spagna** non si avvicinerebbero nemmeno al traguardo, ma piuttosto si allontanerebbero da esso.

 

di *Pierluigi Mennitti*
