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title: Cercasi Taxi disperatamente
description: Le code infinite in stazione Termini a Roma per un taxi non fanno ormai più notizia. Una situazione grave e vecchia come il cucco
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date: 2023-07-03
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Economia]
tags: [economia, Evidenza]
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# Cercasi Taxi disperatamente

![Taxi Roma](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito.jpg)

Le code infinite in stazione Termini a Roma per un taxi non fanno ormai più notizia. Una situazione grave, imbarazzante e oltretutto vecchia come il cucco

Reduce da alcuni giorni a Ibiza, isola turistica per eccellenza come ben saprete e meta prediletta per le notti infinite in discoteca da ragazzi, giovani e anche non pochi meno giovani, mi sono sorpreso a fare una banale considerazione:** ci sono più taxi sull’isola delle Baleari che a Roma**. Ovviamente non in senso stretto - non conosco il numero delle licenze dei taxi di Ibiza e saranno ben di meno di quelle di Roma in termini assoluti - ma l’efficienza del servizio è quella che sarebbe lecito attendersi in un luogo che vive di turismo.

Senza ulteriori paragoni che sarebbero ridicoli, resta il dato di fatto: **non si fa turismo senza taxi**. Roma, nostra capitale e una delle mete più ambite a livello mondiale, è come se avesse scelto di farne quasi a meno. In relazione al numero di visitatori e abitanti, si intende. **Le fotografie delle code infinite alla stazione Termini non fanno più notizia** ed è diventato ormai un tratto distintivo di chi la città la conosce sul serio riuscire a conquistare un’agognata auto bianca.

**Una situazione insostenibile, grave, imbarazzante e oltretutto vecchia come il cucco**. Abbiamo perso il conto degli anni passati a discutere di licenze dei taxi nella capitale - diventate un’arma mica da ridere anche in alcune competizioni elettorali - così come a Milano e in tutti i principali centri del Paese. La questione, è bene sottolinearlo, non è certo solo romana. Nella città eterna è ulteriormente aggravata dalle caratteristiche, dalle dimensioni e dal numero impressionante di turisti che (grazie al cielo!) si stanno registrando in questi mesi. Provate, peraltro, a trovare un taxi alla stazione centrale di Milano in una delle tante “week“ della moda o altro che caratterizzano la vita meneghina. Impresa ai confini della realtà, che ha spinto il sindaco Sala a chiedere mille nuove licenze.

**Ce l’hai con i tassisti, si chiederà qualcuno: no, mai e poi mai**. “Ce l’ho” con un Paese che non fa pace con un concetto basilare: solo la concorrenza può realmente tutelare il cittadino-consumatore. Solo la concorrenza rende più vantaggioso usufruire e pagare i servizi, di qualsiasi genere. Tutto il resto è frottola, rinvio, pilatesco atteggiamento per non inimicarsi la categoria X o Y e continuare a fare i pesci nel barile.

**L’idiosincrasia alla concorrenza** - con il dovuto rispetto, sono anni che parliamo di spiagge e tassisti manco fossero la Carta dei diritti delle Nazioni Unite - presenta ormai dei tratti patologici e va affrontata come fosse una delle grandi priorità del paese. Perché la concorrenza è uno spettacolare stimolo alla crescita e nei prossimi anni avremo bisogno di crescere come dell’aria.

**Sembrerà strano collegare le file ai taxi a Termini all’andamento economico italiano**, ma la capacità di rinnovare e aggiornare un servizio pubblico che in questo momento stiamo di fatto negando nelle più grandi città italiane costituirebbe un segnale importante della voglia di affrontare nodi ben più complessi. Coraggio.

*di Fulvio Giuliani*
