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title: Competizione per il merito e talenti da valorizzare
description: L’economia italiana reale è più ferma di quanto dichiarano i dati dei bilanci aziendali e le stime dell’Istat.
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date: 2024-11-28
author: Christian Dominici
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/competizione-per-il-merito-e-talenti-da-valorizzare/
categories: [Economia]
tags: [economia, giovani, Italia]
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# Competizione per il merito e talenti da valorizzare

![giovani e lavoro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/giovani-e-lavoro.jpg)

L’economia italiana reale è più ferma di quanto dichiarano i dati dei bilanci aziendali e le stime dell’Istat. Abbiamo perso la competizione sulla meritocrazia ma non possiamo perdere quella sui talenti

L’economia italiana reale è più ferma di quanto dichiarano i dati dei bilanci aziendali e le stime dell’Istat. **Il nostro Paese soffre di una cronica difficoltà a fare business**: troppo forti appaiono la componente personale, famigliare e di conoscenza diretta in ogni attività aziendale; il condizionamento delle differenti categorie economiche (non faccio affari con te se non ti conosco, se non appartieni insomma al mio medesimo mondo professionale); la regolamentazione e la burocrazia.** Chi lavora davvero quotidianamente e in ogni ambito professionale e industriale nel nostro Paese sa bene che la realtà è diversa dai numeri di bilancio **che le maggiori imprese proclamano ogni giorno.** Esiste ormai una scollatura insanabile fra il mondo della finanza e quello dell’economia reale: una cosa è dichiarare utili su previsioni future, un’altra è fare davvero business. **Di quest’ultimo se ne fa davvero poco, anche perché siamo un Paese piccolo e con pochissimi clienti effettivi in ogni attività economica.

**Abbiamo perso la competizione sulla meritocrazia ma non possiamo perdere quella sui talenti.** In gran parte degli Stati occidentali evoluti la competizione sulla meritocrazia è stata persa perché si è dato privilegio alle categorie professionali e soprattutto alle relazioni sociali e familiari. Tutti noi cinquantenni in qualche modo arrivati nel nostro lavoro e nella nostra professione abbiamo beneficiato, chi più chi meno, di questo regime e abbiamo comunque ottenuto dei vantaggi superiori al nostro merito effettivo, al nostro ceto sociale di partenza e anche alle nostre potenzialità reali. Quello che non possiamo perdere adesso è la grande competizione sui talenti dei giovani che stanno scappando in massa dall’Italia per la perdita di fiducia nelle reali potenzialità del nostro Paese.

**La nostra generazione di cinquantenni, comunque arrivata, dev’essere in grado di sviluppare i talenti dei giovani collaboratori.** Per farlo occorre continuare a sviluppare la cultura del lavoro e non della ‘turbofinanza’, la cultura dell’execution e dell’eccellenza che ha reso i nostri servizi e la nostra produzione industriale di nicchia riconosciuti in tutto il mondo. Dobbiamo fare spazio alle persone eccellenti, in qualsiasi settore. **Altrimenti ci rimetteremo tutti quanti**, costretti a convivere con modeste crescite del Pil, con un’economia reale in grave affanno e con un’intera generazione che avrà scelto di andarsene all’estero per potersi finalmente misurare sul terreno di gioco del merito.

Di *Christian Dominici *
