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title: Dai dati Istat la resilienza italiana
description: Se dopo le necessarie verifiche i dati Istat saranno confermati, il Pil italiano di fine 2022 sarà risultato pari a 1.743 miliardi
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date: 2023-02-06
modified: 2023-02-05
author: Gianfranco Polillo
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/dai-dati-istat-la-resilienza-italiana/
categories: [Economia]
tags: [economia, Evidenza, Italia]
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# Dai dati Istat la resilienza italiana

![Dati Istat](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-193.jpg)

Se dopo le necessarie verifiche i dati Istat saranno confermati nei prossimi mesi, il Pil italiano di fine 2022 sarà risultato pari, in termini reali, a 1.743 miliardi

**Gli ultimi dati Istat sull’economia italiana** (tasso di crescita annuo per il 2022 del 3,9%, variazione acquisita per il 2023 dello 0,4%) **sono balsamo sulle ferite** prodotte da un contesto internazionale che resta comunque ostile. **La guerra d’aggressione di Putin nei confronti dell’Ucraina ha prodotto gli effetti di un sasso gettato nello stagno**. Ha creato cerchi concentrici che hanno accentuato la spinta del processo inflazionistico, innescato dal forte aumento dei prezzi delle materie prime e dei prodotti alimentari. **Soprattutto delle *commodities* petrolifere**. Ne è derivato, a sua volta, **un inasprimento delle politiche monetarie** da parte di tutte le banche centrali (unica eccezione la Boj, Banca del Giappone). Dal canto suo, **il mercato internazionale si è accartocciato su sé stesso** e le precedenti catene del valore si sono interrotte e volatilizzate. Risultato finale: **una generale riduzione del tasso di sviluppo complessivo.**

Ebbene,** in questo piccolo grande disastro la navicella italiana ha mostrato una resilienza su cui ben pochi avrebbero scommesso un dollaro bucato**. L’anno si è chiuso con un piccolo rallentamento (-0,1%) – comunque inferiore alla maggior parte delle previsioni, comprese quelle governative – **che ha tuttavia consentito al Bel Paese di presentarsi in pompa magna di fronte ai principali osservatori internazionali**. Secondo Eurostat, il tasso di crescita medio dei quattro trimestri dell’anno appena trascorso è stato infatti **pari allo 0,4%** (montante annuo 3,9%), risultando ben superiore a Francia (0,15%) e Germania (0,30%). Sembrerebbe quindi che la vecchia immagine dell’Italia “malato d’Europa”, tanto cara a giornali come “The Economist”,** abbia subìto un processo di relativo dissolvimento.**

Se dopo le necessarie verifiche i dati Istat saranno confermati nei prossimi mesi, il Pil italiano di fine 2022 **sarà risultato pari, in termini reali, a 1.743 miliardi** (prezzi del 2015). Guardando dietro le nostre spalle, si può vedere come l’economia italiana **abbia pienamente superato la grande depressione** – una sorta di Fossa delle Marianne – **legata agli anni (in particolare il 2020) dell’epidemia**. Allora la caduta era stata pari al 9,1%. **Quel fossato è stato colmato e ora il Pil italiano è superiore**, seppur di poco (0,8%)** ai livelli del 2019.**

Tutto bene? **No, è solo l’inizio**. Le distanze rispetto al 2007, che fu l’anno in cui il prodotto interno italiano raggiunse un punto di massima relativo,** sono ancora pari al 2,9%**. Insomma, c’è ancora molto da fare e da recuperare. Quindi?** Occorrerebbe non abbassare la guardia e soprattutto evitare sterili contrapposizioni**: difficilmente fanno guadagnare qualche voto, mentre di certo rappresentano un intralcio non necessario.

di *Gianfranco Polillo*
