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title: Di quanti immigrati abbiamo bisogno?
description: "La risposta alla domanda l'ha fornita il ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida: 500.000. Scopriamo perché"
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date: 2023-03-07
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/di-quanti-immigrati-abbiamo-bisogno/
categories: [Economia]
tags: [Evidenza, immigrazione, lavoro]
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# Di quanti immigrati abbiamo bisogno?

![immigrazione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-16.jpg)

La risposta alla domanda l'ha fornita il ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida: 500.000. Il mondo del lavoro ne ha bisogno, ecco perché

Di quanti immigrati abbiamo bisogno? Di quante decine di migliaia stiamo parlando, per permettere all’agricoltura di lavorare i campi, al turismo di gestire una domanda (grazie al cielo) sempre crescente, in definitiva al Paese di tener botta a un calo demografico che presto porterà sotto il livello di guardia il numero di lavoratori a fronte dei pensionati?

**La nuova soglia psicologica è stata posta dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida**, uno degli uomini più vicini alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni:** 500.000**. Quel mezzo milione, che ha fatto tremare i polsi a fette non trascurabili della maggioranza e anche dell’elettorato di riferimento, poteva sembrare una cifra quasi buttata lì, frutto di un arrotondare per eccesso a uso di giornalisti e telecamere. In realtà, il numero è tutt’altro che campato per aria e **risponde semplicemente alle esigenze di un mondo del lavoro cambiato per sempre**.

Fra i già citati settori dell’agricoltura e del turismo e una miriade di altri servizi quotidiani, è semplicemente ridicolo pensare che si possa tornare indietro e trovare schiere di italiani pronti a occupare determinate mansioni. **Non c’è nulla di scandaloso o magari razzista in tutto questo, basta dare un’occhiata all’evoluzione in tal senso dei Paesi più vicini culturalmente al nostro**: certi lavori, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Germania e alla Spagna, sono ormai un appannaggio quasi esclusivo degli immigrati. **Un fenomeno che è riduttivo spiegare solo con la pigrizia** o chissà cos’altro dei lavoratori autoctoni, perché da che mondo è mondo determinati lavori e mansioni costituiscono la porta d’ingresso alle società dei Paesi di immigrazione.

Nulla di cui scandalizzarsi, un fenomeno da conoscere, gestire e saper sfruttare a vantaggio di tutti. Di sicuro la cifra indicata dal ministro dell’Interno Piantedosi per **il “decreto flussi“ 2023 di 82.000 immigrati** appare ridicolmente bassa. La tragedia di Cutro, intanto, ha lasciato un segno profondissimo in chiunque abbia ancora un cuore e un cervello, la speranza è che contribuisca una buona volta ad abbassare la voglia di polemiche e caciara e riporti il dibattito sui binari della razionalità e della convenienza comune. Oltre che della civiltà.

**Abbiamo bisogno di immigrati, avremo sempre più bisogno di immigrati**: è un fatto incontrovertibile, da accompagnare al più severo contrasto dei mercanti di carne umana.

Che sia un governo di centrodestra a dover gestire tutto ciò è solo apparentemente uno scherzo del destino, dopo anni di propaganda di segno quantomeno diverso. In fin dei conti, è solo un bagno di realtà e convenienza e se la smetteremo una volta per tutte di doverci confrontare con gli astrusi concetti dell’“invasione“ e della “sostituzione etnica“ ci saremo solo fatti solo un gran piacere.

 

*di Fulvio Giuliani*
