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title: A Sud di Dolce
description: Cosa avrebbe detto di così scandaloso Domenico Dolce, rivolto ai ragazzi siciliani, in un video ormai diventato ‘’virale’?
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date: 2023-08-17
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Economia]
tags: [economia, Evidenza]
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# A Sud di Dolce

![Dolce](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-513.jpg)

Cosa avrebbe detto di così scandaloso Domenico Dolce, rivolto ai ragazzi siciliani, in un video ormai diventato ‘’virale’?

**La verità brucia e ogni tanto fa anche male**. È il caso - opinione strettamente personale - delle parole di Domenico Dolce, rivolte ai ragazzi siciliani in un video ormai diventato ‘’virale’.

**Cosa avrebbe detto di così scandaloso il celeberrimo stilista**, da tirarsi addosso reprimende di ogni tipo (e anche un bel po’ di complimenti, questo non va dimenticato)?

**Concetti persino banali e ampiamente condivisibili**, come l’invito a staccarsi dagli schermi degli smartphone, seguire le proprie passioni, darsi da fare. Se necessario, spostare da casa il proprio intero corpo - **a cominciare dal sedere** - e andarsi a cercare un proprio futuro. **Costruendolo pezzo dopo pezzo, giorno dopo giorno**. Anche a molti chilometri da mammà e dalla regione natia.

**Un invito a forti tinte autobiografiche**, ricordando quell’emigrato partito con la classicissima valigia di cartone e destinato a fare fortuna in modo inimmaginabile. **Un invito che andrebbe ascoltato con profondo rispetto**, invece di fare subito quelli offesi o rispedire l’input al mittente, replicando di cominciare a spendere un po’ dei suoi soldi in una terra priva di opportunità come la Sicilia.

**Ne abbiamo scritto solo ieri, a firma di Nicola Sellitti, dal quale mi separano (anche se solo in parte) le conclusioni**. Perché non oserei mai mettere in dubbio le differenti condizioni di partenza di un ragazzo nato e cresciuto in Lombardia o Emilia-Romagna e un suo coetaneo campano e siciliano.

**Domenico Dolce, però, non fa il politico, fa l’imprenditore**. È uno straordinario stilista, che ha saputo permettere a un talento fuor dal comune di crescere,** andando a cercarsi le migliori condizioni**. È un uomo venuto su in una condizione senza dubbio più svantaggiata di quella dei ragazzi di oggi, comunque favoriti da un mondo “rimpicciolito“ dal digitale.

**Se non consentiamo a un professionista di straordinario successo di ricordare la differenza fra intraprendenza e ignavia**, attesa e azione, passione e abulia **a chi lo potremmo mai permettere?**

Da uomo del Sud, sono arcistufo di questa reazione automatica per la quale - se a parlare è una qualsiasi voce “settentrionale“ - **si deve per forza scorgere un retrogusto razzista**. Se a farlo è un “terrone“, poi, **scatta l’accusa di ingratitudine e presunzione.**

**“Tira fuori i quattrini, invece delle parole”**, gli dicono e qui si arriva all’ultimo concetto corrosivo del prezioso intervento di Domenico Dolce: lo Stato e chiunque altro a scalare non deve darti dei soldi (Reddito di cittadinanza, vi dice qualcosa?!), **deve metterti nelle condizioni di farli**. Preferibilmente come conseguenza della tua realizzazione personale e professionale. Sappiamo perfettamente che scriverlo risulterà strano, ma a sembrare stranissimo dovrebbe essere dare soldi in cambio di nulla: **creare un assistenzialismo peloso e devastante che è fra le cause del costante impoverimento materiale e morale di interi pezzi del nostro Paese.**

di *Fulvio Giuliani*
