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title: "L&#8217;elettrificazione è un&#8217;enorme opportunità"
description: Sollevare il problema dei 70 mila posti di lavoro messi a rischio in Italia è una scelta autolesionista che sottovaluta le nostre capacità.
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date: 2022-06-10
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/elettrificazione-grande-opportunita-economica/
categories: [Economia]
tags: [automobilismo, economia, Evidenza, sostenibilità]
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# L&#8217;elettrificazione è un&#8217;enorme opportunità

![elettrificazione](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-3-3.jpg)

L'elettrificazione è un'opportunità per l'economia, non un ostacolo. Sollevare il problema dei 70 mila posti di lavoro messi a rischio in Italia è una scelta autolesionista.

**Se 13 anni sembran tanti o pochi lo scopriremo nei prossimi mesi.** Parliamo dello spazio temporale che ci divide dal possibile divieto di vendita di macchine a diesel e benzina nel territorio dell’Ue. Possibile, perché **il voto del Parlamento europeo non ha sancito alcun obbligo ma solo avviato il complesso lavoro di confronto e mediazione** che i governi saranno chiamati a svolgere fra di loro e la Commissione europea, per arrivare poi a uno dei passaggi fondamentali del programma “Fit for 55”, il progetto di riduzione del 55% delle emissioni inquinanti entro il 2030, rispetto al 1990.

Nulla è stato ancora definito, così come lo strombazzatissimo **“emendamento salva-Ferrari” andrebbe almeno letto.** Si scoprirebbe che parliamo di **un anno in più** concesso ai costruttori della *motor valley* emiliana per adeguarsi alle limitazioni. Nulla di epocale. Converrebbe piuttosto ricordare che glorie come **Ferrari e Lamborghini sono già a uno stadio avanzato di ricerca nell’elettrificazione,** grazie anche all’impulso dato dalla Formula 1. Il risultato è che un prodotto “europeo” come la F1 è tecnologicamente due galassie avanti, rispetto a qualsiasi serie automobilistica americana o di altri Paesi.

Sollevare il tema dei **70mila posti di lavoro messi a rischio dall’elettrificazione della mobilità in Italia** (500mila in Europa),** presentandolo surrettiziamente come un buon motivo per rallentare il processo, è quanto di più miope e autolesionista si possa immaginare.** La specificità italiana è fatta di eccellenza e altissima specializzazione delle nostre maestranze e dei nostri ricercatori.

Credere di proteggerli manco fossero dei panda bipedi significa volersi male. **L’elettrificazione, che è solo una parte del fenomeno della transizione energetica, è una clamorosa opportunità**. Dobbiamo viverla e raccontarla così. Parlare a livello industriale di mobilità elettrificata significa, in buona sostanza, parlare del futuro delle batterie. Credere che fra vent’anni continueremo a utilizzare quelle che oggi equipaggiano le nostre auto elettriche o ibride fa sorridere. Basterebbe ricordare dimensioni, peso e prestazioni dei primi telefonini e raffrontarli agli *smartphone* di oggi.

Se è vero che le batterie a ioni di litio resteranno ancora per un po’ la scelta più economica e tecnicamente conveniente (il prezzo continua a scendere), Marco Pinetti, direttore della fiera della mobilità elettrica E-Tech Europe, sottolinea che «le aziende stanno cercando di ridurre l’utilizzo di nichel e cobalto, fondamentali per la produzione delle batterie al litio: **circa il 70% del cobalto prodotto a livello globale proviene dalla Repubblica Democratica del Congo, dove le condizioni di sfruttamento nelle miniere estrattive sono terribili. La Russia fornisce circa il 20% del nichel di classe 1, purissimo**». Data la guerra, non è necessario aggiungere altro. «Così Tesla punta sulle celle litio/ferro/fosfato – aggiunge – che hanno una durata maggiore e cicli di carica più rapidi, senza compromettere troppo le prestazioni. Ultima frontiera della ricerca sono le batterie allo stato solido, che appaiono molto promettenti e arriveranno sul mercato probabilmente nel 2025». Cioè domani.

Il tema delle *gigafactory* – le fabbriche in cui si producono le batterie e i veicoli per la mobilità elettrica – è di straordinario rilievo economico per il nostro Paese e parlarne poco è rivelatore del tipo di dibattito a cui siamo abituati. L’obiezione che in questa gara l’Europa sia destinata a soccombere alla capacità produttiva degli Stati Uniti o della Cina non è priva di fondamento, ma già in parte superata. Pochi lo sanno, ma il Vecchio Continente è diventato** la regione del mondo a più rapida crescita per la capacità delle batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici, se si esclude la Cina.** In Italia, una ***gigafactory*** sarà aperta da **Stellantis a Termoli e una da Italvolt a Ivrea, in un antico sito Olivetti.**

Giocare in difesa, pensare di tutelare lavori e posizioni che sono destinati a sparire – come tante volte nella storia del progresso tecnologico – è l’esatto opposto di ciò che ha reso l’Italia la straordinaria potenza industriale che è oggi.

Di *Fulvio Giuliani*
