Imprese e investitori guardano ad Asia e intelligenza artificiale: i risultati della survey HSBC
Un recente studio di HSBC che ha coinvolto 3000 imprese e investitori ha evidenziato come Asia e IA siano ormai imprescindibili nei piani strategici di sviluppo. Ma anche di come la volatilità sia di fatto diventata la nuova normalità
Imprese e investitori guardano ad Asia e intelligenza artificiale: i risultati della survey HSBC
Un recente studio di HSBC che ha coinvolto 3000 imprese e investitori ha evidenziato come Asia e IA siano ormai imprescindibili nei piani strategici di sviluppo. Ma anche di come la volatilità sia di fatto diventata la nuova normalità
Imprese e investitori guardano ad Asia e intelligenza artificiale: i risultati della survey HSBC
Un recente studio di HSBC che ha coinvolto 3000 imprese e investitori ha evidenziato come Asia e IA siano ormai imprescindibili nei piani strategici di sviluppo. Ma anche di come la volatilità sia di fatto diventata la nuova normalità
In uno scenario economico sempre più instabile, aziende e investitori istituzionali stanno rivedendo le proprie strategie puntando con decisione sull’Asia e sulle tecnologie legate all’intelligenza artificiale. È quanto emerge da una ricerca internazionale condotta da HSBC in vista del suo Global Investment Summit.
Secondo l’indagine, che ha coinvolto 3.000 tra imprese e investitori a livello globale, il 93% degli intervistati prevede un aumento degli scambi commerciali e degli investimenti oltreconfine nei prossimi cinque anni. Parallelamente, l’88% dichiara di aver già modificato il proprio approccio all’allocazione del capitale per far fronte a un contesto caratterizzato da crescente volatilità.
Crescita internazionale e riposizionamento strategico
Nonostante le turbolenze degli ultimi anni, il 94% del campione continua a intravedere significative opportunità di crescita sui mercati internazionali, mentre l’87% si dice oggi più incline ad assumere rischi calcolati rispetto al passato. Circa il 72% delle organizzazioni prevede inoltre un riposizionamento delle proprie attività — da moderato a rilevante — entro i prossimi tre anni, riconsiderando mercati e modalità di investimento.
Tecnologia e IA al centro delle scelte
L’indagine evidenzia come intelligenza artificiale e innovazione tecnologica siano diventate leve decisive nelle strategie globali. Per circa la metà degli intervistati, l’accesso a infrastrutture avanzate, dati e tecnologie critiche influenzerà in modo determinante le scelte di espansione internazionale, allo stesso livello della domanda di mercato.
Tra i fattori chiave nella selezione dei mercati figurano infrastrutture solide in ambito IA e dati, insieme a costi energetici competitivi, indicati dal 51% del campione. Poco sopra si collocano le prospettive di crescita e la domanda dei clienti (52%).
Nei prossimi tre anni, i benefici principali dell’intelligenza artificiale saranno legati soprattutto all’aumento della produttività e dell’efficienza (56%), seguiti da capacità previsionali più avanzate (48%) e da una maggiore spinta all’innovazione (46%). Un terzo degli intervistati (32%) si aspetta però un impatto ancora più profondo, con l’IA destinata a ridefinire i modelli di business.
In ambito finanziario, il 49% degli investitori istituzionali indica un incremento dell’esposizione ai temi tecnologici e all’intelligenza artificiale come principale strategia di posizionamento dei portafogli nel 2026.
La volatilità come nuova normalità
La volatilità viene ormai percepita come un elemento strutturale dell’economia globale: lo afferma il 95% degli intervistati. In risposta, la maggioranza delle aziende ha rivisto le proprie strategie finanziarie, mentre oltre la metà (53%) ha esteso gli orizzonti temporali degli investimenti, privilegiando una visione di lungo periodo.
Questa tendenza è particolarmente evidente in mercati chiave come Regno Unito, Stati Uniti e Cina, dove le imprese dichiarano anche una maggiore disponibilità di liquidità rispetto a tre anni fa.
Globalizzazione sempre più regionale
Dalla survey emerge inoltre una trasformazione della globalizzazione, che tende a strutturarsi su base regionale. Il 91% degli intervistati prevede infatti che commercio e investimenti si concentreranno sempre più all’interno di specifiche aree geografiche.
In questo contesto, la Cina continentale si conferma come il mercato destinato a guadagnare maggiore rilevanza nei prossimi cinque anni, indicato dal 41% dei partecipanti. Tuttavia, anche le economie mature continuano a mantenere un ruolo centrale: Europa e Regno Unito restano fondamentali per il 38% del campione.
Nonostante le incertezze, l’89% degli intervistati dichiara di aumentare attivamente gli investimenti nei mercati ad alta crescita, segno di una fiducia diffusa nelle prospettive di lungo termine.
Un’economia globale in trasformazione
“La nostra indagine evidenzia una trasformazione strutturale dell’economia globale”, ha commentato Michael Roberts, Ceo di HSBC Bank plc e Ceo della divisione Corporate and Institutional Banking, sottolineando come i flussi commerciali e finanziari stiano diventando sempre più regionali e come la tecnologia stia ridefinendo le dinamiche di allocazione del capitale. “Imprese e investitori stanno adattando le proprie strategie per affrontare un contesto sempre più complesso e interconnesso”.
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- Tag: imprese
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