Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Iran: La tregua nel Golfo fa crollare il prezzo del petrolio. Perde oltre il 17%

|

Il prezzo del petrolio scende! E’ il primo effetto, quasi immediato, della tregua di 15 giorni dell’offensiva contro l’Iran

petrolio

Iran: La tregua nel Golfo fa crollare il prezzo del petrolio. Perde oltre il 17%

Il prezzo del petrolio scende! E’ il primo effetto, quasi immediato, della tregua di 15 giorni dell’offensiva contro l’Iran

|

Iran: La tregua nel Golfo fa crollare il prezzo del petrolio. Perde oltre il 17%

Il prezzo del petrolio scende! E’ il primo effetto, quasi immediato, della tregua di 15 giorni dell’offensiva contro l’Iran

|

I prezzi del petrolio hanno registrato un brusco calo dopo l’annuncio della tregua di due settimane nel conflitto con l’Iran, invertendo la recente fase di forte rialzo.

Il greggio Brent crude oil con consegna a giugno è sceso di oltre il 17 %, attestandosi intorno ai 92 dollari al barile, il livello più basso da metà marzo. Andamento simile anche per il West Texas Intermediate (WTI) con consegna a maggio. I prezzi del petrolio restano un indicatore chiave per l’inflazione e per le prospettive economiche globali.

La tregua è stata raggiunta tra gli Stati Uniti e l’Iran poco prima della scadenza fissata dal presidente Donald Trump, che aveva minacciato attacchi su larga scala contro il settore energetico iraniano se Teheran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz entro la mezzanotte GMT.

Durante il conflitto, il passaggio nello stretto, snodo fondamentale per il commercio globale di petrolio e gas, era stato di fatto bloccato dall’Iran, provocando un’impennata dei prezzi. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ora confermato che il transito sarà nuovamente consentito in sicurezza per le prossime due settimane.

Anche le Borse asiatiche hanno reagito positivamente alla tregua con l’indice di riferimento giapponese, il Nikkei 225, che ha segnato un guadagno del 5%, attestandosi a 56.106,18 nelle prime fasi di negoziazione. L’S&P/ASX 200 australiano è progredito del 2,6%, raggiungendo 8.952,30. Il Kospi sudcoreano ha registrato un balzo del 5,9%, portandosi a 5.819,97. L’Hang Seng di Hong Kong è salito del 2,6%, chiudendo a 25.767,42, mentre lo Shanghai Composite ha aggiunto l’1,7%, arrivando a 3.957,55.

Di Camilla Parigi

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

04 Aprile 2026
Scattano le prime limitazioni di carburante aereo. Per ora gli aeroporti interessati sono 4: Bolog…
03 Aprile 2026
Si è concluso dopo appena dieci minuti il Consiglio dei ministri che ha approvato il nuovo decreto…
01 Aprile 2026
L’Europa si prepara allo scenario peggiore mentre, alla pompa, i prezzi dei carburanti tornano a c…
30 Marzo 2026
Regole confuse e promesse incerte penalizzano le imprese, mentre cresce la pressione per aumentare…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI