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title: La felicità non è guadagnare tutto e subito
description: La Mivar, è stata una parentesi del mercato dei televisori in Italia che puntò tutto sul guadagno immediato.
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date: 2021-09-21
author: Marco Sallustro
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/la-felicita-non-e-guadagnare-tutto-e-subito/
categories: [Economia]
tags: [economia]
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# La felicità non è guadagnare tutto e subito

![La felicità non è guadagnare tutto e subito](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Televisioni.png)

**La Mivar, è stata una parentesi del mercato dei televisori in Italia. Le decisioni imprenditoriali intraprese nei primi anni 2000 portarono enormi profitti, ma la vita aziendale fu breve.**

**Se n’è andato alla bella età di 98 anni Carlo Vichi, fondatore della Mivar.** Per chi è nato negli anni Sessanta, un nome che ebbe il suo spazio nel mercato dei televisori in Italia e visse una fugace e illusoria età dell’oro a cavallo dei primi Duemila.

**Vichi, prototipo di imprenditore brianzolo tutto casa, lavoro e fabbrichetta** (neppure troppo piccola per un po’)** ebbe un’intuizione felicissima e mortale:** mentre si affacciavano nei negozi di elettronica i primi televisori a schermo piatto, lui puntò tutto sulla vecchia tecnologia a tubo catodico, erede diretta dei mastodontici apparecchi che fecero la loro comparsa in Italia pochi anni dopo la Seconda guerra mondiale.

**Grazie ai bassi costi di produzione, i televisori Mivar arrivavano sugli scaffali a prezzi super concorrenziali**, rappresentando la soluzione *entry level* ideale per chi non fosse economicamente pronto ai primi tv al plasma o semplicemente non si fidasse della nuova tecnologia. Per qualche anno la scelta assicurò alla Mivar quote di mercato mai viste, ma la condannò senza appello all’irrilevanza tecnologica. Non appena i prezzi dei televisori a schermo piatto cominciarono a crollare, spinti in basso dalla concorrenza spietata fra i *brand* e dal susseguirsi di innovazioni tecnologiche, per la Mivar fu rapidamente la fine.

**Ricordando con rispetto Vichi e la sua parabola umana e professionale**, resta un severo ammonimento per chiunque faccia impresa: guai a ignorare i progressi tecnologici, puntando tutto sul guadagno di oggi. Significa negarsi il futuro.

 

*di Marco Sallustro*
