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title: "Legge di bilancio: anticiparla per la stabilità del Paese"
description: Il problema non è la stabilità del governo, ma dell’Italia. Il governo spari la sua cartuccia anticipando la legge di bilancio.
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date: 2022-06-16
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/legge-di-bilancio-anticiparla-per-la-stabilita-del-paese/
categories: [Economia]
tags: [economia, Evidenza, Italia]
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# Legge di bilancio: anticiparla per la stabilità del Paese

![legge di bilancio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-40.png)

Il problema non è la stabilità del governo, ma dell’Italia. Il governo spari la sua cartuccia anticipando la legge di bilancio e redigendola secondo criteri di razionalità, non di falsa prodigalità in conto altrui.

**Interrogarsi sulla stabilità del governo è ozioso**. Nessuno ha serie alternative e **il voto anticipato comporterebbe**, per una grossa fetta degli attuali parlamentari, **il tornare alla precedente (in)occupazione**. Il paventare elezioni, dal lato dei partitanti, è solo un modo per far campagna elettorale senza neanche doversi contare.** Il problema non è la stabilità del governo, ma dell’Italia**. E se quella dei partitanti è una cartuccia bagnata, il governo farebbe bene a metterne in canna una vera. **Anticipando la legge di bilancio e redigendola secondo criteri di razionalità**, non di falsa prodigalità in conto altrui.

Alle consolidate criticità del nostro bilancio pubblico, con un debito enorme e la tendenza a farlo crescere, si aggiunge ora,[con il rialzo dei tassi d’interesse](https://laragione.eu/adnkronos/video-adnkronos/bce-tassi-in-aumento-a-luglio-e-settembre/), **la necessità di comunicare a quanti investono sul nostro debito** – finanziandolo – **la non derogabile intenzione di ridurlo nel peso percentuale, mediante una più veloce crescita**. Il che comporta l’effettività delle riforme in cantiere (non basta approvarle, si deve materializzarle, e se il catasto è in buona parte falso non è una buona cosa volerlo rendere reale con calma). **Ma comporta anche scelte di moralità contabile**. Perché è immorale premiare chi non paga le tasse con i soldi di chi le paga, o caricando questi ultimi di ulteriori debiti.

**Volere soccorrere i poveri è cosa buona e giusta**. **Ma qui non li si soccorre, li si fabbrica. **Pur lasciando fuori la patologia della pandemia, fra il 2008 e il 2019 la spesa per l’assistenza è cresciuta del 56%, arrivando a ben 114,7 miliardi. **Il guaio è che le persone in povertà sono cresciute del 78%**. E il 2019 era un buon anno per l’occupazione, figuratevi dopo. Quel che è successo è orribile: **non si è speso per aiutare i poveri (veri) ma si sono stanziati soldi che sono serviti a indurre molti a essere poveri, per averli**. E questo è immorale, sia per chi finanzia che per chi è veramente in povertà. L’Istat, per intenderci, misura parametri: quei dati dicono quanti vi rientrano, non dicono affatto quanti sono i poveri. **Controlli, controlli e controlli**. Che dove si sono fatti hanno portato alla luce nefandezze.

**I salari reali, calcolati a prezzi costanti, dal 2000 al 2019 sono cresciuti poco.** Si dice che sono scesi perché si calcolano nel ventennio e il 2020 è stato un anno pessimo. **Rispetto a Francia e Germania siamo molto indietro**. Ma se guardate il costo del lavoro siamo al pari della Francia e poco sotto la Germania. **La differenza è inghiottita dal cuneo fiscale**. **Se si continuano a promettere pensioni, decontribuzioni, facilitazioni e la vasta strumentazione di finanziamento del non lavoro i salari non potranno aumentare mai**, a meno che non si voglia far ancora crescere il costo del lavoro, con il che si va fuori mercato e si chiude. **Allora, basta con le formulette da dichiarazioni televisive**, basta con roba tipo: politiche attive del lavoro e cuneo da ribassare con assistenza da alzare. Formazione, vera, in rapporto con le aziende. Ristrutturazione generale dei centri per il lavoro, cancellando la regionalizzazione. Banca dati unica dell’assistenza. **Più soldi nel salario netto e meno a fabbricare poveri.**

Tutto questo stia nella legge di bilancio.** Se i partitanti non volessero approvarla non hanno che da accomodarsi**, perché prima delle elezioni gli italiani vedrebbero la profondità del baratro in cui li si spinge. **Un’operazione di realtà e rottura è necessaria**, anche per incuneare il dubbio che abbia senso mettere all’asta il proprio voto, giacché chi offre di più è, in realtà, chi ti distruggerà di più. **E sarebbe anche il modo per far sentire all’Italia che funziona e che paga di non essere una congrega di scemi e abbandonati**.

Si può credere che sia meglio cullarsi nel trasformismo, tanto chi abbaia poi non morde. **Ma s’è visto il risultato**. Oppure aspettare che il bisogno estremo porti a chiedere aiuto e accettare le condizionalità. Umiliante. **Meglio cogliere il momento e far vedere che la serietà paga. Se c’è**.

di *Davide Giacalone *
