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title: Leonardo acquisisce Iveco Defence e sogna la corona europea
description: Leonardo acquisisce Iveco Defence e sogna la corona europea. Ora nel nostro Paese esistono solo due grandi player militari di portata globale.
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date: 2025-08-02
author: Umberto Cascone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/leonardo-acquisisce-iveco-defence-e-sogna-la-corona-europea/
categories: [Economia]
tags: [economia, guerra, Italia]
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# Leonardo acquisisce Iveco Defence e sogna la corona europea

![Leonardo Iveco Defence](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/08/Leonardo-Iveco-Defence-1024x639.jpg)

Leonardo acquisisce Iveco Defence e sogna la corona europea. Ora nel nostro Paese esistono solo due grandi player militari di portata globale: Leonardo e Fincantieri

Finalmente la macchina Leonardo ha il suo motore. Il gigante della difesa italiano mercoledì sera ha annunciato l’acquisto, per 1,7 miliardi di euro, di[Iveco](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/stellantis-exor-fa-lindiana-vende-iveco-e-distribuisce-dividendi-stop/) Defence Vehicles (Idv), la divisione militare di Iveco. Erano almeno tre anni che l’ormai ex colosso italiano (il comparto civile è stato ceduto da Exxor all’indiana Tata) era in trattativa per disfarsi del settore difesa.

La battaglia è stata serrata: Leonardo e Rheinmetall hanno provato fino all’ultimo ad accaparrarsi Idv e i suoi 1,13 miliardi di fatturato (nel 2024). Fortunatamente (per l’Italia) l’ha spuntata l’ex Finmeccanica.

Ora nel nostro Paese esistono solo due grandi player militari di portata globale: Leonardo e Fincantieri. Certo, ci sono tutta una serie di filiali italiane di aziende estere (come Thales Alenia Space) e di consorzi con diretto coinvolgimento dei due colossi (come l’azienda missilistica Mbda). Ma comunque la si giri, solo Leonardo e Fincantieri hanno la forza di presentarsi come attori globali. Ognuna nel suo settore.

Ed è proprio sul terreno della settorialità che si comprende l’importanza dell’acquisizione di Idv. Leonardo vuole essere un player dominante, in Europa, nei settori dell’aviazione e dei mezzi terrestri. Nel primo campo la posizione è ormai acquisita, nel secondo no. Non lo è perché l’ex Finmeccanica ha sempre concentrato le sue forze sull’elettronica e i sistemi d’arma. Ma senza ruote, volante, motore, telaio e blindatura, un veicolo militare non esiste.

Fino ad oggi, quindi, i mezzi made in Italy sono sempre usciti da due catene di approvvigionamento. Se leggeri (come i blindati Vtml “Lince” o Vtmm “Orso”) se ne occupava in toto Idv. Se pesanti (come le nuove autoblindo “Centauro 2” o i vecchi carri armati ammodernati “Ariete C2”) entrava in gioco il Cio, il Consorzio Iveco-Oto Melara. Ricordiamo che la spezzina Oto fa parte di Leonardo. Che, di conseguenza, aveva un ruolo importante ma accessorio. Con conseguente perdita di credibilità nel settore a livello internazionale, e tutto ciò che ne deriva (ricordate l’esclusione italiana dalla fase progettuale dell’ormai arenato programma franco-tedesco Mgcs per un futuro tank europeo?).

Acquisendo Idv, Leonardo ottiene due risultati enormi. Primo: si dota di competenze e credibilità nel settore dei veicoli militari. Iveco Defence fornisce mezzi, blindati e non, a decine di Paesi del mondo, con contratti multimilionari. Secondo: elimina le farraginosità congenite ai consorzi tra aziende. Niente più Cio, niente più complicate suddivisioni di quote progettuali e lavorative. Ora tutto avverrà in house, contribuendo alla semplificazione generale dei processi e alla loro economicità (aumentando di conseguenza la competitività). Per farla facile: Leonardo ha finalmente il motore e il telaio per i suoi progetti terrestri, e non dovrà più attendere che altri li realizzino prima di installarci sistemi informatici e armamenti.

Ma c’è un terzo risultato, tutto europeo. Ricordate quanto detto all’inizio? Anche Rheinmetall, per anni, ha tentato di comprare Idv. La “vittoria” di Leonardo, però, non è una sconfitta per i tedeschi. Nel comunicato stampa, l’ex Finmeccanica scrive: «verificheremo insieme al partner Rheinmetall l’opportunità di valorizzare il perimetro dei veicoli pesanti». I due colossi, italiano e tedesco, sono infatti legati in una joint venture per la produzione della nuova generazione di corazzati italiani. L’ambizione, mai nascosta, è di creare un mega-polo militare europeo, in contrapposizione al franco-tedesco Knds. Ecco: ora Idv non sarà più un partner di Leonardo e Rheinmetall, inserito nelle catene del consorzio, ma una parte integrante di esso. Rheinmetall non ha rivali nelle artiglierie, nella progettazione e negli scafi. Leonardo è impareggiabile nell’elettronica, nei sistemi di combattimento e nelle torrette. Idv nelle blindature e nei sistemi di trasmissione e guida. Ora gli ingredienti per un gigante europeo senza rivali ci sono davvero tutti.

Di *Umberto Cascone*
