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title: L’odiata (da alcuni) globalizzazione è una risposta ai dazi di Trump
description: Uno degli effetti più discussi a livello internazionale della bordata di dazi annunciati da Trump è la possibile “fine della globalizzazione”
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date: 2025-04-04
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/lodiata-da-alcuni-globalizzazione-e-una-risposta-ai-dazi-di-trump/
categories: [Economia]
tags: [dazi, economia, Trump]
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# L’odiata (da alcuni) globalizzazione è una risposta ai dazi di Trump

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Uno degli effetti più discussi a livello internazionale della bordata di dazi annunciati da Donald Trump è la possibile “fine della globalizzazione”

**Uno degli effetti più discussi a livello internazionale della bordata di dazi annunciati da Donald Trump è la possibile “fine della globalizzazione”**. Il più grande mercato al mondo che si chiude potrebbe mettere la parola fine alla stagione del libero commercio. Purché tutto vada come vorrebbe Donald Trump, aggiungiamo noi.

Il punto è questo: **si può avere in odio la globalizzazione, ergerla a responsabile di tutti i mali e squilibri che affliggono economie zavorrate da scelte nella grande maggioranza dei casi squisitamente domestiche** (sì, ci riferiamo a noi italiani) ma negare **la strettissima interdipendenza** fra mercati e apparati produttivi è troppo anche per chi vive di nostalgie novecentesche.

Se pur dovessimo decidere di ignorare i nefasti effetti di un protezionismo reciproco su occupazione e ricchezza, **è nell’esperienza quotidiana che non si scorge alcun vantaggio dal supposto tramonto della globalizzazione**. Pagare tutto di più, avere una scelta infinitamente minore, uccidere la concorrenza in cosa costituirebbe un vantaggio per ciascuno e soprattuto per chi ha meno soldi da spendere?

**Sempre che non si consideri un vantaggio comprare un paio di ciabatte Made in Italy invece che Made in China, pagandole di più.**
Capirai che clamorosa conquista per la nostra produzione, la cui fortuna è legata alla qualità e all’export.

Prendete due settori chiave:** l’auto e le telecomunicazioni.** Abbiamo l’età per ricordare quando i dazi erano la regola in Italia per proteggere l’industria interna di automobili. **Quando i cinesi manco avevano cominciato a capire come si producessero le macchine e giapponesi o coreani erano visti come il demonio**. Le tedesche erano roba per ricchi e noi producevamo ciofeche, al riparo delle sovvenzioni statali e del protezionismo. **Non le pagavamo manco poco, in relazione alla qualità imbarazzante. Sarà un caso (ma non lo è), guardate dov’è ora la nostra industria.**
Abbiamo l’età per ricordare quando dovevamo pagare un abbonamento solo per possedere un telefono cellulare…

**La globalizzazione non è un’idea astratta, è pratica quotidiana, è quell’insieme di interdipendenze che ha messo spalle al muro in due mesi l’uomo più ricco della terra**. La sovraesposizione politica di Elon Musk ha avuto effetti sul suo principale business, perché in un mercato globalizzato il consumatore ha trovato in tempo zero valide alternative alla Tesla.

**Con buona pace dei populisti, sono i trattati liberalmente ratificati dai 27 Paesi membri che detteranno l’agenda della risposta ai dazi di Trump.**
Potrebbe far sorridere ma dovrebbe far piangere sentire politici invocare trattative bilaterali per strappare concessioni a The Donald, vietate da quei trattati che ancorano l’Italia alla vituperata globalizzazione. **L’orrido fenomeno che ha ridotto di alcune centinaia di milioni chi soffre la fame nel mondo e consentito una vita di agi che i nostri genitori avrebbero potuto solo sognare**

di *Fulvio Giuliani*
