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title: Mosca corre verso un botto
description: La Russia può prendere il posto del Venezuela di Maduro, ma anche il Venezuela può prendere il posto della Russia di Putin.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Russia-Venezuela.jpg
date: 2022-03-10
author: Maurizio Stefanini
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/mosca-corre-verso-un-botto/
categories: [Economia, Evidenza]
tags: [russia]
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# Mosca corre verso un botto

![Russia Venezuela](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Russia-Venezuela.jpg)

La Russia di Putin può prendere il posto del Venezuela di Maduro, ma anche il Venezuela può prendere il posto della Russia. La prima situazione si sta già verificando: nella classifica dei Paesi che hanno ricevuto più sanzioni internazionali, la Russia è prima a quota 5.532.

**La Russia può prendere il posto del Venezuela di Maduro**, ma anche **il Venezuela può prendere il posto della Russia di** [Putin](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/la-fame-di-putin/). A dire il vero **la prima situazione si sta già verificando** nella **classifica** dei **Paesi** che hanno ricevuto **più sanzioni internazionali**: **Russia** ormai a quota 5.532, ben più di **Iran** (3.616), **Siria** (2.608), **Corea del Nord** (2.077), **Venezuela** (651), **Myanmar** (510) e **Cuba** (208).

Quanto alla **tenuta economica del Paese**, con un post del **6 marzo** **la Banca di Russia** ha comunicato sul suo sito che, «al fine di mantenere la stabilità finanziaria del mercato russo», **il decreto n. 95** emanato il giorno prima dal **presidente** della **Federazione Russa** ha istituito una «procedura speciale di servizio temporaneo dei debiti», per cui **i bond saranno saldati in rubli**. **Bontà di Putin**, «non ci sono restrizioni all’uso dei rubli ricevuti dai creditori».

**Peccato che la moneta nazionale sia ormai carta straccia**: il suo valore è precipitato del 60% dall’inizio della guerra, tanto che ormai ci vogliono 132 rubli per un dollaro e 143 per un euro. Inoltre, **non tutti i regolamenti dei bond in valuta estera offrono questa opzione**. Tra questi, anche **alcuni in scadenza il prossimo 15 marzo** per un valore di **117 milioni di dollari**.

[I problemi della Banca di Russia](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/bancarotta/) sono dovuti anche al fatto che a causa delle sanzioni internazionali non può più accedere alle riserve in valuta pregiata detenute all’estero. Mentre inizia ad aleggiare il fantasma dei **bond zaristi** che non furono riconosciuti dai **bolscevichi**, **Simon Waever** (co-direttore globale per la strategia sul debito sovrano dei mercati emergenti di **Morgan Stanley**) prevede che «in caso di default è poco probabile che sia uno normale. Sarà invece più simile a quello del **Venezuela**» del **2017**.

Secondo **Bloomberg**, **le probabilità di un default** implicite nel **costo delle assicurazioni sul debito** (**Cds**) sono da record: circa l’80%. E ancora, secondo Morgan Stanley «l’insolvenza potrebbe arrivare già il 15 aprile. **Libano** e **Venezuela** sono gli unici esempi recenti di debito di un Paese che è scivolato così in basso». Anche **Moody’s**, **Fitch** e **Standard & Poor’s** parlano ormai di bond «spazzatura» e di default «imminente».

Nel frattempo, come scrivevamo all’inizio, **il Venezuela potrebbe prendere il posto della Russia**. Subito prima di annunciare lo **stop** a ogni **import** di **petrolio** e **gas** **dalla Russia**, **Biden** ha infatti inviato una delegazione a **Caracas** per trattare con **Maduro**: sembra evidente l’intenzione di sostituire il greggio di **Putin** con **la riapertura dell’import dal Venezuela**.

Il senatore repubblicano **Marco Rubio** ha protestato, sostenendo che non ne sarebbe stato informato il governo ad interim di **Guaidó**, quello che secondo gli **Usa** sarebbe **l’unico legittimo**. **Maduro** ha comunque promesso di riprendere il negoziato con l’opposizione e intanto ha liberato due detenuti statunitensi che in Venezuela erano tenuti praticamente in ostaggio.

Ricordiamo infine che **Maduro ha appoggiato l’attacco di Putin** ma che **poi il Venezuela non** è stato **tra i cinque Stati che in sede Onu hanno votato contro la condanna della Russia**. Cambio improvviso di linea politica? Non proprio: **il Paese non ha potuto partecipare al voto** perché sospeso da tempo per morosità nel pagamento delle quote.

 

di *Maurizio Stefanini*
