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title: "Piano energetico: nessuno staccherà la luce"
description: Stabilito il piano energetico, restano la doverosa prudenza e la capacità di sfruttare al meglio le risorse e le scorte a disposizione.
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date: 2022-09-14
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/piano-energetico-nessuno-stacchera-la-luce/
categories: [Economia]
tags: [energia, Evidenza, Italia]
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# Piano energetico: nessuno staccherà la luce

![piano energetico](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-64-1.jpg)

Stabilito il piano energetico, restano la doverosa prudenza e la capacità di sfruttare al meglio le risorse e le scorte a disposizione.

**L’Europa non stacca la luce. Il governo italiano non stacca la luce**. Nessuno staccherà la luce. **La sintesi giornalistica è una benedizione purché non alteri la realtà**, quello che è purtroppo successo dopo la diffusione del piano di risparmio energetico predisposto dalla Commissione europea. Linee guida, peraltro, **non certo dissimili dalle misure predisposte dall’esecutivo di Roma** a firma del ministro della Transizione ecologica Cingolani.

In entrambi i casi,** l’intenzione è molto più quella di sensibilizzare alla responsabilità collettiva** **e individuale** che di stilare un elenco draconiano di tagli e privazioni in grado di modificare le nostre abitudini quotidiane.** A livello sia europeo che italiano stiamo parlando di banali suggerimenti di buon senso**, **che faremo bene a interiorizzare in assoluto**. A non dimenticare, insomma, una volta terminata l’emergenza energetica di questi mesi. Conviene ribadirlo, infatti: **l’emergenza finirà, nonostante le visioni catastrofiste e interessate di certi commentatori improvvisamente orfani della fantasmagorica potenza dell’armata di Putin** e alla disperata ricerca di qualche altra debolezza europea da contrapporre alla ‘meravigliosa’ autocrazia dello zar. **Un giochino di basso livello**, smontato pezzo dopo pezzo dalla realtà.

**Sul campo Putin sta inanellando una serie di sconfitte umilianti** che hanno ridotto al silenzio le quinte colonne – semplicemente volenterose o direttamente pagate – che da anni inquinano il dibattito pubblico occidentale. **Sul piano energetico nessuno è così ingenuo o falso da negare l’estrema complessità dei mesi a venire**, ma è un fatto che entro due anni avremo completato la transizione ad altri fornitori di gas e petrolio e sotto i piedi del dittatore russo – ammesso che non venga politicamente fatto fuori prima dai suoi – **si spalancherà l’abisso di un Paese senza mercato e alla mercé della Cina**. Tutte cose che abbiamo scritto a fine febbraio, ma che con il passare del tempo acquistano via via concretezza.

Sgomberato dunque il campo dall’ipotesi dell’Armageddon energetico, **restano la doverosa prudenza e la capacità di sfruttare al meglio le risorse e le scorte a disposizione**. La preoccupazione della Commissione europea è di evitare un susseguirsi di quei picchi nella domanda di elettricità **che conoscevamo molto bene anche prima della follia di Putin**. I contratti con i distacchi programmati alle imprese, in caso di necessità, **non sono certo un’invenzione del 2022**. **Chiedere di non usare due elettrodomestici contemporaneamente**, **di spegnere gli apparecchi in *stand-by***, **di usare con parsimonia l’acqua calda**, di ridurre di 1 °C la temperatura in casa o **di un’ora l’accensione dei termosifoni sono tutte misure che tendono a evitare quegli squilibri momentanei nella rete**, costosissimi in termini di risorse per farvi fronte e di effetto sulle bollette di famiglie e aziende.

**Com’è evidente a chiunque non voglia fare del puro terrorismo psicologico**, non esiste – né a Bruxelles né a Roma – alcun piano “lacrime e sangue”. Siamo alla semplice e saggia *moral suasion*, **a cui ricorrere proprio per evitare i razionamenti o i distacchi generalizzati.** Solo in quel caso avrebbe senso parlare di un “inverno al gelo”, soprattutto della produzione industriale prima ancora che dei nostri riscaldamenti in casa.

**Quello che dovremmo accuratamente evitare, piuttosto, è di scaldare gli animi e le teste della pubblica opinione per meschini calcoli mediatici**. Un punto di *share*, una manciata di *like* o qualche copia di giornale venduta in più non varranno mai le conseguenze dell’agitazione e del pessimismo di un Paese convinto di essere avviato alla carestia energetica.

**Le balle non sono mai belle, ma quelle ciniche risultano particolarmente pericolose.**

di *Fulvio Giuliani *
