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title: Ricchezza
description: La ricchezza, prima di consumarla o distribuirla, si deve produrla. Quel che è ovvio non per questo è evidente a tutti.
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date: 2022-04-15
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/ricchezza/
categories: [Economia, Evidenza]
tags: [Europa, Italia, Next Generation EU]
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# Ricchezza

![Next Generation EU Fondi europei](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Next-Generation-EU-Fondi-europei.jpg)

La ricchezza, prima di consumarla o distribuirla, si deve produrla. Quel che è ovvio non per questo è evidente a tutti. Avere smarrito l’evidenza dell’ovvio porta guasti profondi, che vanno dai piccoli egoismi alla proiezione ingigantita nelle politiche nazionali.

**La ricchezza**, prima di consumarla o distribuirla, **si deve produrla**. Quel che è ovvio **non** per questo è **evidente a tutti**. Avere smarrito l’evidenza dell’ovvio porta guasti profondi, che vanno dai piccoli egoismi alla proiezione ingigantita nelle politiche nazionali.

**Essendo arrivati i primi 21 miliardi** (da soli hanno la dimensione di una ‘normale’ manovra di bilancio) **dei fondi europei** legati al programma **Next Generation Eu**, non potendosi più decentemente argomentare che ci converrebbe uscire dall’euro e precipitare nella bancarotta in sovrana solitudine, taluno ha voluto osservare, con l’aria della ficcante osservazione: circa la metà sono prestiti e toccherà restituirli. Perché, esiste il diritto ad avere soldi in regalo? Posto che poco meno della metà sono “a fondo perduto”, volgarmente traducibile in “regalo”. Si riceve un regalo e ci si lamenta che non sia tutto regalato? Non è un diritto nemmeno ricevere soldi in prestito a un prezzo largamente inferiore a quello di mercato. Ottenuto grazie alla garanzia offerta da altri europei, che non mangiarono i quattrini della spesa pubblica come si è fatto qui, accumulando un debito spropositato.

Come è possibile che taluni sostengano il contrario e che si vada loro appresso? La spiegazione si trova nei **dati** **Irpef**, ove si vede che già pratichiamo il consumo di ricchezza non prodotta. **Uccidendo la crescita**.

I **dati** relativi al **2020** segnalano **un calo dei redditi**. **Né poteva essere diversamente**, vista la recessione innescata dalla pandemia. Qui come altrove. Ma **la diminuzione non è affatto omogenea**: **i pensionati** sono garantiti e dichiarano redditi crescenti del 2% (lo si tenga a mente, perché senza crescita questo diventa impossibile da mantenere); **i lavoratori dipendenti** segnano un -1,6%; gli autonomi un -8,6%; gli imprenditori individuali un -11%. **Dati che dicono anche un’altra cosa**: i pensionati aumentano e i lavoratori diminuiscono (tenerlo a mente). Ma questa è **la pandemia**, che non è finita ma passerà. Non è un costume consolidato.

Che solo il **4%** dei **contribuenti** dichiarino **redditi superiori ai 70mila euro l’anno**, invece, lo è. Più o meno è quel che c’era. Dai **dati precedenti alla pandemia**, **oggi aggravati**, si evince che il **48%** degli **italiani** **non** ha **redditi tassabili** o comunque **non li dichiara**. Dei **contribuenti**, **il 44% versa meno del 3% del gettito complessivo**. Fino a 15mila euro di reddito pagano 4 miliardi e 320 milioni, ricevendo 50 miliardi per la sola sanità. Fra 35 e 55mila euro lordi l’anno si trovano poco più del 13% dei dichiaranti, che pagano poco meno del 59% di tutta l’Irpef.

Certo, le **imposte sul reddito** **non** sono il **solo prelievo fiscale**. Se vado a comprare una cosa pago l’**Iva**. Ma se quei dati Irpef sono veri (ne dubito) non fanno che riprodurre il gettito tutto gravante sui presunti ricchi, a meno che non si consideri esistente la miracolosa categoria dei poveri con alti consumi. Che, poi, sia “ricco” chi rientra in quel 4% sopra i 70mila, fa morire dal ridere. Ammesso si conservi senso dell’umorismo.

Questi numeri dimostrano che, in **Italia**, il prodigio è già avvenuto e la grande maggioranza consuma quel che non produce. Ecco perché eleggono rappresentanti coerenti con tale condizione, che vorrebbero avere regali maggiori da chi già manda regali: sono come i loro **elettori**. Il guasto della classe dirigente italiana non è di essere peggiore del Paese che rappresenta, ma di non sapere essere migliore. Anzi, chi prova a ragionare lo fanno fuori subito e qualche analfabeta gli dà anche del «servo dei poteri forti». Hai visto mai tornasse a essere evidente l’ovvio. Nel quale è ricompreso che chi paga imposte paga troppo, mentre troppi pagano poco o niente. Una riforma fiscale che mantenga invariato il peso della fiscalità sul prodotto interno lordo deve necessariamente redistribuire i pesi, sicché c’è chi deve cominciare a pagare. Altrimenti non è una riforma, ma una presa in giro.

 

di *Davide Giacalone*
