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title: L’insostenibile sostenibilità delle imprese verdeggianti
description: "L'urgenza con cui si parla di sostenibilità impedisce alle imprese di cogliere realmente il punto e diventare sostenibili sul lungo periodo."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-31.png
date: 2021-11-02
author: Francesco Orlando
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/sostenibilita-ambientale-e-imprese-green/
categories: [Economia]
tags: [Ambiente, impresa, sostenibilità]
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# L’insostenibile sostenibilità delle imprese verdeggianti

![sostenibilità ambientale imprese](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-31.png)

L'urgenza con cui si parla di sostenibilità impedisce alle imprese di cogliere realmente il problema e diventare sostenibili sul lungo periodo.

Negli ultimi tempi si parla tanto – per certi versi troppo – di sostenibilità e si associa spesso il termine alle imprese, considerando l’impatto delle loro attività sull’ambiente, sui territori dove hanno le sedi e sulla vita delle persone.

Quando parliamo di **sostenibilità ambientale** da parte delle imprese ci si riferisce ai loro piani e azioni intesi a contenere gli impatti negativi sull’ambiente da attività di *business*: uso contenuto di energia, impiego delle rinnovabili, minori emissioni inquinanti, eliminazione degli sprechi di acqua, riutilizzo delle materie prime, utilizzo degli scarti e trattamento corretto dei rifiuti, per citare alcune buone pratiche.

Per** sostenibilità sociale** si intende invece un comportamento etico e attento alla comunità e ai lavoratori da parte delle imprese, evitando per esempio forme di discriminazione e una scarsa sicurezza dei luoghi di lavoro. *Last but not least* la** sostenibilità economica**, che riguarda la capacità di operare nel proprio settore mantenendo un equilibrio economico-finanziario e al contempo agendo responsabilmente, vale a dire rispettando appunto ambiente, società, comunità locali e lavoratori.

In altre parole,** la sostenibilità deriva da un approccio attento che preserva sia le generazioni di oggi che quelle di domani.** Una sorta di nuovo equilibrio virtuoso, lontano da uno sfruttamento di risorse naturali e persone senza visione del futuro.

Sulla carta è tutto bello, logico, auspicabile, ma anche molto costoso e difficile.** Richiede energie e risorse, ma soprattutto cultura e volontà.** Non è un caso che molte aziende non sentano ancora la sostenibilità come un obiettivo reale ma ricorrano a pratiche di *greenwashing*, in sostanza azioni sostenibili di facciata, per finalità di *marketing*.

Parlare tanto di sostenibilità ne ha fatto un *totem* alla moda e ha generato urgenza,** senza dare gli strumenti e il tempo per far capire alle imprese il reale significato che sta dietro a questo nuovo paradigma**. Cosa fare dunque per evitare operazioni di facciata, retoriche, che finiscono per non incidere e forse anche per non essere prese sul serio dal grande pubblico?

**Bisogna educare progressivamente le persone **– in modo pregnante e diffuso – **attraverso un concetto allargato di educazione civica** e introdurre parametri di misurabilità, di modo che le persone percepiscano il vantaggio di comportamenti virtuosi e le aziende colgano il ritorno sui loro investimenti e monitorino il funzionamento delle loro azioni così come l’integrazione della sostenibilità nei processi aziendali.

Come noto, i Paesi non viaggiano alla stessa velocità nell’adozione delle buone pratiche relative alla sostenibilità a tutto tondo, ma alcuni problemi che colpiscono il pianeta riguardano tutti e **sapremo di essere diventati sostenibili solo quando non ne sentiremo più parlare.**

di *Francesco Orlando*
