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title: Stipendi e parità
description: La direttiva Ue 2023/970, con lo scopo di arrivare infine alla parità di stipendi, prevede il divieto del segreto salariale 
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date: 2023-08-24
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Economia]
tags: [economia, Evidenza]
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# Stipendi e parità

![stipendi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-527.jpg)

La direttiva Ue 2023/970, con lo scopo di arrivare infine alla parità di stipendi, prevede il divieto del segreto salariale

**Gli intenti sono indiscutibilmente i migliori possibili**: lavorare per ridurre la differenza salariale fra i generi che nell’Unione europea** è ancora pari al 13%**. In media, il che significa che in determinati Paesi e soprattutto in circostanze particolari la differenza degli stipendi – **a parità di qualifiche e mansioni** – **può arrivare a livelli intollerabili**. Il principio delle pari retribuzioni fra uomini e donne risale addirittura **all’atto fondante della futura Unione**, il trattato di Roma del 1957. All’epoca eravamo nel campo dell’enunciazione di principi, che pure hanno fatto la fortuna e la storia del processo unitario. **La direttiva Ue 2023/970, con lo scopo di arrivare infine alla parità di retribuzione, prevede il divieto del segreto salariale**. Ciascun lavoratore, insomma, **avrà il diritto di conoscere la busta paga del collega di pari mansioni**, in modo da superare – negli intenti del legislatore – quell’opacità che viene individuata fra le origini del persistente ***gender pay gap***.

Sin qui il principio, che immaginiamo poter avere una sua efficace applicazione nelle grandi o grandissime aziende, con decine o centinaia di lavoratori dalle pari qualifiche e mansioni. **Trasferire questa norma *sic et simpliciter* nel nostro sistema economico** – fatto per la massima parte da medie, piccole e piccolissime aziende – **ci appare un azzardo.** Principi a parte, **proviamo a immaginare cosa si scatenerebbe in uffici, imprese, negozi, esercizi di vario genere se in gruppi composti da una manciata di colleghi esplodesse la ‘bomba’**  dell’assoluta trasparenza degli stipendi. Bene che vada, i datori di lavoro farebbero carte false** pur di mantenere tutti rigidamente allo stesso livello**, ma – statene pur certi – al ribasso. Terrorizzati dall’idea di assegnare aumenti, riconoscimenti, *benefit* o altro al collaboratore più meritevole, scatenando un’onda di piena incontrollabile. **Rivendicazioni automatiche, prevedibili rancori palesi o silenti.**

**Per arrivare alla parità di retribuzione, con buona pace delle lodevoli iniziative comunitarie, l’Italia deve innanzitutto garantire quei benedetti servizi alla famiglia** che continuano a latitare. **Per consentire a una donna di lavorare a opportunità e armi pari con i maschi, bisogna darle tempo e possibilità di scelta**. Tutto quello che ancora oggi nel nostro Paese è legato quasi esclusivamente alle maggiori disponibilità economiche. **Conoscere la busta paga del collega** – quale contrasto con l’era del sacro rispetto della *privacy* – potrebbe garantire al più dei notevoli travasi di bile.

di* Fulvio Giuliani*
