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title: Superbonus, truffa 2023
description: Imprese edilizie (sedicenti tali, s’intende) sono state create solo per accumulare i crediti di imposta derivati dei vari superbonus
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date: 2023-03-24
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/superbonus/
categories: [Economia]
tags: [economia, Evidenza, politica]
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# Superbonus, truffa 2023

![superbonus](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-266.jpg)

Imprese edilizie (sedicenti tali, s’intende) sono state create solo per accumulare i crediti di imposta derivati dei vari *superbonus*

Totò, in “Totò Truffa”, **vende la Fontana di Trevi al danaroso pollo italo-americano**, sfruttando il ‘palo’ Peppino De Filippo, finto concorrente nel “bisinìss” proposto dal principe della risata. Generazioni di italiani **hanno riso all’idea di poter vendere uno dei più importanti monumenti al mondo.** Non fa per niente ridere, invece, che in Italia sessant’anni dopo siamo ancora alla vendita della Fontana di Trevi. Come altrimenti descrivere ciò che è emerso solo negli ultimi giorni? **Un numero non ancora ben precisato di imprese edilizie (sedicenti tali, s’intende) sono state create con il solo scopo di accumulare i crediti di imposta derivati dei vari [superbonus](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/il-superbuco-del-superbonus/)**, *bonus* facciata e di varia natura. Le aziende-truffa **erano intestate a persone senza fissa dimora**, percettori del reddito di cittadinanza, trapassati, carcerati e chi più ne ha più ne metta. **Siamo evidentemente ben oltre “La banda degli onesti”**, altro storico film in cui Totò e Peppino stampano banconote, senza trovare il coraggio di provare a spacciare neppure una di quelle iconiche 10mile lire.

Oltre questa truffa per così dire di “primo livello”, **il commercialista Christian Dominici** – specializzato nella gestione dei crediti fiscali e Iva e che un anno fa su queste pagine denunciò i rischi connessi al *superbonus*– **sottolinea altri pericoli**: «**C’è il secondo livello di truffa, quello delle sovrafatturazioni**: soprattutto per il *bonus* facciate non erano previsti prezzari di riferimento e molte aziende disoneste hanno sovrafatturato per aumentare fraudolentemente il credito tributario a loro favore. **C’è poi un terzo rischio anche a carico dei contribuenti seri truffati da imprese scorrette**. In questi casi, per esempio, **il *bonus* potrebbe essere totalmente disconosciuto** perché le imprese hanno utilizzato prodotti, impianti, infissi o materiali che non consentirebbero la corretta riduzione di due classi energetiche come richiesto dal *bonus* 110%». E non finisce qui. «Attenzione – sottolinea ancora Dominici – a un comportamento riscontrato proprio negli ultimi giorni: **molte imprese edilizie scorrette stanno richiedendo acconti ai condomini per poter iniziare i lavori**, sostenendo che la cessione dei *bonus* è ripartita verso le banche. **Invitiamo a non aderire a queste richieste nemmeno se garantite da presunte fideiussioni**, perché in questa condizione di mercato il prodotto non ha più i requisiti per entrare nel portafoglio delle banche cessionarie (troppe frodi e troppi cambiamenti normativi) ed è molto probabile che gli acconti versati oggi non si rivedano più».

**La vera mega-truffa che si consuma giorno dopo giorno è quella ai danni del contribuente onesto e delle imprese edilizie sane**. Ad alcune si potrà magari imputare di aver scommesso troppo su una misura come il *superbonus*, **ma pur sempre legge dello Stato**. Tutto perché – manco fossimo nel 1961 e nel 1956, anni dei due film citati – in Italia è ancora possibile che un nullatenente, un detenuto o chi abbia ottenuto il reddito cittadinanza (magari senza averne diritto) **possa essere serenamente titolare di una impresa edile con commesse per milioni di euro.** Perché in piena era digitale (nel tempo della connessione perenne, dello scambio in tempo reale di ogni informazione) **le banche dati non si parlano fra loro**. **Così non scattano *alert*, nessuno è spinto a porsi domande di assoluta banalità**, che ai tempi di un altro personaggio immortale di Totò – il dipendente del catasto con tanto di manicotti –** qualcuno si sarebbe fatto consultando i libroni scritti a mano**. Nell’Italia di oggi, che si racconta digitale, **assistiamo allo *show* perenne delle truffe più fantasiose e apparentemente improbabili**. Quanto al reddito di cittadinanza, la casistica ha sfondato da tempo il piano del ridicolo. Da anni ci deliziamo con finti invalidi, finti percettori, finti a babbo morto sulle spalle del contribuente onesto. **Che sempre più spesso ha la sensazione di essere fesso e basta**, come il povero Decio Cavallo raggirato da Totò.

di *Fulvio Giuliani*
