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title: Tassare i ricchi può costare caro
description: "Tassare i ricchi può costare caro, come dimostra il caso della \"mansion tax\" voluta dai cittadini di Los Angeles."
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date: 2025-12-09
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/tassare-i-ricchi-puo-costare-caro/
categories: [Economia]
tags: [economia, ricchi, usa]
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# Tassare i ricchi può costare caro

![Tassare i ricchi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/12/Tassare-i-ricchi-1024x639.jpg)

Tassare i ricchi può costare caro, come dimostra il caso della "mansion tax" voluta dai cittadini di Los Angeles

**Nel 2022 gli elettori della città di Los Angeles hanno approvato con il 58% dei voti la Measure Ula, la cosiddetta *mansion tax***, una tassa sulle transazioni immobiliari di valore elevato pensata come strumento per finanziare l’edilizia accessibile e promuovere interventi contro il fenomeno dei senzatetto. La misura prevede un’aliquota aggiuntiva del 4% per la vendita di proprietà superiori a 5 milioni di dollari e del 5,5% per quelle oltre i 10 milioni. In un primo momento l’iniziativa aveva suscitato speranze concrete: un gettito stimato tra 600 e 1.100 milioni di dollari l’anno, da destinare a programmi sociali di rigenerazione edilizia. Tuttavia, dopo tre anni di applicazione, cominciano a emergere evidenze che sollevano seri dubbi sull’efficacia e sui risultati reali oggetto dalla misura.

**Un *report* dell’Ucla - Lewis Center for Regional Policy Studies, pubblicato nell’aprile di quest’anno, rivela che le compravendite immobiliari sopra la soglia imponibile sono precipitate fino al 50%. **In particolare, il calo è stato maggiore per gli immobili commerciali, industriali e multifamiliari: proprio quelli che rappresentano le risorse necessarie per sviluppare le nuove politiche sociali legate all’offerta abitativa e al rilancio dell’economia urbana. Il crollo delle transazioni non riguarda soltanto le ville di lusso o le residenze monofamiliari, ma anche edifici a diversa destinazione: appartamenti, edifici commerciali e nuove costruzioni. **La conseguenza è una frenata degli investimenti, un rallentamento dell’edilizia e un indebolimento del tessuto economico e produttivo. **Ciò significa che una misura pensata per aumentare l’offerta di alloggi accessibili potrebbe avere, paradossalmente, l’effetto contrario: una diminuzione dell’offerta complessiva.

Un altro studio condotto dagli economisti dell’Università della California, dell’Università di San Diego e della Harvard University mette in luce un aspetto strutturale spesso trascurato: la fiscalità immobiliare in California lega fortemente il gettito futuro alla frequenza di compravendite. L’effetto indotto dalla Measure Ula, riducendo il *turnover* immobiliare, sta producendo un calo nei futuri introiti derivanti dalla tassa sulla proprietà. Al tempo stesso i numeri raccolti dall’amministrazione comunale mostrano che le entrate generate dalla *mansion tax *–calcolabili attorno ai 480‑500 milioni di dollari tra aprile 2023 e dicembre 2024 –restano ben al di sotto delle previsioni iniziali, come evidenziano anche gli economisti del Cato Institute, prestigioso *think tank* statunitense. Un recente calo nelle richieste di permessi per costruzioni multifamiliari (stimato fino al 60%) sembrerebbe confermare il *trend*.

I critici al piano e gli economisti concordano su un punto importante: tassare le transazioni di alto valore può offrire un sollievo immediato alle casse pubbliche, ma senza una più ampia strategia di pianificazione urbanistica, fiscale e regolamentare che incentivi, promuova e favorisca sviluppo e flessibilità, si rischia di produrre effetti opposti a quelli annunciati dall’amministrazione pubblica. Per ora la *mansion tax* resta in vigore, ma il dibattito è divenuto centrale nell’analisi pubblica amministrativa e politica di Los Angeles. Il timore è che – invece di promuovere il rilancio di nuove abitazioni e ridurre il problema dell’accesso alla casa – la misura possa aumentare la scarsità di offerta, rallentare la costruzione di nuove abitazioni e incidere negativamente sui servizi pubblici e sul gettito fiscale futuro.

Di *Giancristiano Desiderio*
