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title: Tavares e l’elettrico cinese
description: "L'accordo sancito da Tavares con Stellantis sull'elettrico ci dice una sola cosa: se non puoi battere i nemici (cinesi), unisciti a loro"
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date: 2024-05-17
author: Nicola Sellitti
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categories: [Economia]
tags: [autoelettriche, economia]
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# Tavares e l’elettrico cinese

![Tavares e l’elettrico cinese](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Evidenza-sito-1-5.jpg)

L'accordo sancito nelle ultime ore da Carlos Tavares con Stellantis sull'elettrico ci dice una sola cosa: se non puoi battere i nemici (cinesi), unisciti a loro

Lavorando anche in Italia, **Carlos Tavares** deve essersi avvicinato alla figura di Giulio Cesare. L**’accordo sancito nelle ultime ore con Stellantis** – che a partire da settembre porterà le vetture elettriche cinesi di marca Leapmotor in diversi Paesi europei (Italia compresa) inizialmente come distributore, mettendo a disposizione la sua rete di contatti – **appare un omaggio a una delle massime dell’imperatore romano**: «Se non puoi batterli, unisciti a loro».

**Nella fattispecie i pericolosi nemici erano i cinesi. E invece Stellantis piazzerà sul mercato italiano due modelli del marchio di Pechino, il Suv C10 e l’utilitaria T3**. È l’evoluzione di un percorso iniziato a ottobre 2023, quando Stellantis è diventata azionista di Leapmotor con un investimento da 1,5 miliardi di euro e acquisendo circa il 20% di partecipazione azionaria del gruppo cinese. Si è ora arrivati alla *joint venture* con il 51% al gruppo che fa capo ad Agnelli-Elkann, perché – è stata la motivazione – **le auto cinesi avrebbero in ogni caso invaso il mercato europeo** (si ipotizza fino al 10% del totale). Meglio quindi scenderci a patti.

**Dunque il pericolo in arrivo dal Dragone paventato per settimane** – soprattutto quando il governo italiano è uscito allo scoperto, spiegando di cercare un secondo *player* di vetture elettriche in Italia per compensare il ‘disimpegno’ di Stellantis – **va esorcizzato in questo modo: facendoci affari, stringendo alleanze commerciali**. In sostanza, Tavares spiega che la migliore strategia per ostacolare l’invasione di auto elettriche cinesi in Europa a prezzi ultracompetitivi è quella di accordarsi con il presunto nemico, portando via il meglio della situazione. Per ora facendo da distributore, poi chissà.

**Un atteggiamento pragmatico, certo: se non fosse che il gigante cinese dell’elettrico è stato a lungo utilizzato come ‘arma’ per invocare** – anzi pretendere, minacciando lo svuotamento di alcuni siti produttivi italiani, come poi in parte sta avvenendo – **gli incentivi di Stato proprio per investire sull’elettrico**. «Se arriverà un *competitor* cinese in Italia non saremo in grado di garantire l’obiettivo di un milione di veicoli. E se perderemo quote di mercato, avremo bisogno di meno stabilimenti» aveva detto lo stesso *ceo* di Stellantis appena un mese fa, alla presentazione del Mirafiori Automotive Park 2030.

Importando auto da Leapmotor in Europa, **Stellantis avrà i suoi vantaggi che potrebbero essere invece ridotti se i dazi di importazione fissati dall’Ue al 10% fossero rivisti verso l’alto**, sulla scia di quanto sta avvenendo negli Stati Uniti (al 100% sui prodotti dalla Cina). In quel caso per evitare i dazi potrebbe essere utile un ‘passaggio’ delle vetture cinesi negli stabilimenti europei della stessa Stellantis, ipotesi per ora non commentata pubblicamente da Tavares. Magari (come richiesto dai sindacati) a Mirafiori, dove la produzione è ferma per assenza degli incentivi: **quell’*ecobonus* che dovrebbe essere attivo a fine maggio, come confermato dal ministro del Made in Italy Adolfo Urso**.

*di Nicola Sellitti*
