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title: Vincolati al vincolo esterno
description: "Il vincolo esterno non è nei trattati europei, nei parametri legati a Maastricht, ma nella realtà: chi s’indebita troppo perde sovranità"
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date: 2024-05-15
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/economia/vincolo-esterno/
categories: [Economia]
tags: [economia, Italia, UE]
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# Vincolati al vincolo esterno

![vincolo esterno](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Evidenza-sito-1150-1024x639.jpg)

Il vincolo esterno non è nei trattati europei, non è nei parametri legati a Maastricht, ma nella realtà: chi s’indebita troppo perde sovranità e alla lunga crolla, fa bancarotta

**Encomiabile resistenza del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti**. Due domande sono rilevanti e le due relative risposte rivelatrici: a**. da quanto tempo si è accorto che sfondare l’equilibrio di bilancio, far crescere a dismisura il *deficit* e il debito è un danno per l’Italia e per gli italiani?**; b. quanto potrebbe durare e quale sorte avrebbe la sua resistenza, **se non potesse contare sul vincolo esterno? **Sia le domande che le risposte non hanno nulla di politichese, ma contengono molta sostanza e da esse dipende la speranza.

**Giorgetti è da sempre un esponente di spicco della Lega, la quale Lega ha fatto lunga propaganda contro l’equilibrio di bilancio**, sostenendo anche la bislacca tesi che uno Stato sovrano s’indebita quanto gli pare, tanto è sovrano (**ed è un peccato che i sovrani con corona non abbiano potuto istruirli circa il rischio di vedersi tagliata la testa**). La Lega ha lungamente sostenuto l’opportunità di uscire dall’euro e recuperare la lira – alcuni di loro, presi dall’entusiasmo, ne volevano due: una per il Nord e una per il Sud –** per potere indebitarsi a piacimento e senza star a sentire le lagne dei «burocrati di Bruxelles**». **Quell’uscita era considerata così importante da metterla anche nel simbolo e sulle magliette, in diretta competizione con l’effige di Putin** (che di quell’uscita dell’Italia dall’euro sarebbe stato entusiasta e di cui fu favoreggiatore). La scorsa legislatura iniziò con la pretesa di portare al Ministero dell’Economia chi esplicitamente considerava possibile –sebbene non auspicabile, bontà sua – uscire dall’euro. **Non è dato conoscere l’opinione intima di Giorgetti, per tutto il corso di tale declama volontà spendarola, ma lo conosciamo come persona competente e assennata quanto basta da considerarla una dissennatezza.**

Ed è questo il primo punto: **si può essere eletti grazie ai voti raccolti sostenendo cose che non si condividono; si può assecondare quelle che si considerano delle castronerie, supponendo che sia soltanto mangime per il trogolo elettorale. In altre parole: si possono considerare gli elettori come o scemi o corruttibili.** Considero prevalente la responsabilità degli elettori, di noi tutti, consistente nel lasciar correre e continuare a votare – magari per spirito di opposizione agli ‘altri’, che poi sono diversamente uguali – chi ti considera scemo o corruttibile.

**Dunque, da quanto Giorgetti considera vitale l’equilibrio di bilancio? Da sempre, ma solo un poco meno della sua possibilità di maneggiarlo da parlamentare o ministro.**

Che è poi la ragione per cui Guido Carli, governatore della Banca d’Italia e ministro negoziatore del Trattato di Maastricht, sostenne non solo l’opportunità ma la necessità che un vincolo esterno trattenesse la classe politica italiana, popolata da spendaroli, dal promettere soldi anche a chi non li chiede. **Se oggi Giorgetti può tenere duro (giustamente, bravo, continui), se può sperare di non essere rimosso dal posto che temporaneamente occupa, è perché Carli aveva ragione. **Anche se Giorgetti ha passato anni a farsi eleggere opponendosi a quella ragione. Solo che il vincolo esterno va capito e utilizzato, non subìto.

**Il vincolo non è nei trattati europei, non è nei parametri legati a Maastricht, ma nella realtà: chi s’indebita troppo perde sovranità e alla lunga crolla, fa bancarotta. **Il vincolo dei trattati serve a difendersi dagli effetti degli squilibri di bilancio. Come una bitta fa da vincolo esterno e serve a una barca per non perdersi alla deriva. Prendersela con i parametri europei è come supporre che piova troppo, o troppo poco, perché gli dei sono adirati. **Ed è quel vincolo esterno, quella difesa dalle conseguenze tragiche del debito eccessivo, che aiuta ora Giorgetti a tenere duro e difendersi dai bassi istinti cui partecipò per essere eletto.**

La risposta è: **senza quel vincolo durerebbe lo spazio di un mattino**. Quel che è sgradevole non è che ci siano dei vincoli, ma che senza quelli si continuerebbe a prendersi in giro e perdersi da soli.

di *Davide Giacalone*
