---
title: "%%title%% %%page%% %%sep%%"
description: "Emissioni di CO2 pari a zero entro il 2030: difficile ma non impossibile se l'obiettivo è comune. L'impegno di Nestlé per salvare il pianeta."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/sito-3-2.png
date: 2021-08-20
author: Contributor esterno
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/giovani-che-scrivono-la-loro/co2-pari-a-zero-per-salvare-il-pianeta/
categories: [Giovani che scrivono la loro]
tags: [Ambiente, mondo]
---

# CO2 pari a zero, la (e)missione possibile per salvare il pianeta

![CO2 pari a zero](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/sito-3-2.png)

Emissioni di CO2 pari a zero entro il 2030: difficile ma non impossibile se l'obiettivo è comune. Ecco cosa fa un'azienda come Nestlé per salvare il pianeta.

Partiamo dai numeri. **La superficie forestale a livello mondiale ha subìto una riduzione di oltre 420 milioni di ettari. **Dal 2010 si può calcolare una riduzione di circa 4,7 milioni di ettari ogni anno. Numeri che spaventano anche solamente al pensiero.

Il verde, tanto quanto il blu, è alla base dell’equilibrio del pianeta, ma incendi e deforestazioni stanno minando questo equilibrio.

**L’inquinamento e il sovrasfruttamento delle risorse naturali** spesso sono la causa principale del degrado verso cui si sta andando. Molte aziende si stanno impegnando su questo fronte. Aziende come la [Nestlè, che lavora sulle materie prime a zero deforestazione.](https://www.nestle.it/valore-condiviso/sostenibilita-ambientale)Lo scopo è raggiungere il risultato entro il 2022.

Un po’ più di tempo ci vorrà per le filiere di caffè e cacao, un traguardo che può essere raggiunto entro il 2025. È una **strategia globale** necessaria non solo per eliminare la deforestazione nella catena di rifornimento di olio di palma, zucchero, cellulosa, carta, carne e soia, ma anche per la rigenerazione delle foreste, pensando al suolo e alla vegetazione.

«Possiamo raggiungere un approccio positivo nella gestione delle foreste solo se lavoriamo fianco a fianco di agricoltori, comunità locali, *partner *industriali e governi per realizzare soluzioni più ampie a livello locale, regionale e globale» ha affermato **Magdi Batato, **vicepresidente esecutivo e capo delle operazioni di Nestlé.

«I benefici sono numerosi: comunità e mezzi di sussistenza più resilienti, sistemi alimentari più sostenibili e un pianeta più sano».

Un tassello in più per cercare di evitare il quadro inquietante delineato dal rapporto **[Ipcc](https://www.ipcc.ch/)** (Intergovernmental Panel on Climate Change ) che parla di una vera e propria urgenza di pensare e agire con piani più ambiziosi. Al momento, con gli obiettivi di riduzione delle emissioni entro il **2030** non si hanno molte speranze di avere risultati visibili e concreti in così breve tempo.

Lo scopo è quello di **ridurre la concentrazione di CO2 nell’atmosfera** e, ancor di più, raggiungere emissioni nette di CO2 pari a zero.

Una *mission impossible*? Non se l’obiettivo è comune.

 

di *Silvia Corsi*

 
