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title: "Ubi societas ibi ius: il diritto al tempo delle agorà digitali"
description: Come cambia il diritto nelle agorà digitali di social e web? Il mare magnum del diritto italiano si evolve con loro.
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date: 2021-08-13
author: Contributor esterno
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categories: [Giovani che scrivono la loro]
tags: [Italia, social media]
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# Ubi societas ibi ius: il diritto al tempo delle agorà digitali

![il diritto al tempo delle agorà digitali](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/sito-4.png)

Come cambia il diritto nelle *agorà* digitali di social e web? Il mare magnum del diritto italiano si evolve con loro.

I giuristi romani sostenevano che **non esiste comunità che possa convivere senza delle regole da osservare**: anche il mondo *social *non è esente da tale assunto.

Piaccia o meno, al tempo delle ***agorà***** digitali **le nostre impalpabili identità sono divenute degli *avatar* che vivono nella propria dimensione ma si assumono le piene – nonché concrete – responsabilità del loro ‘vivere’ anche di fronte alla legge, che trascende entrambi i mondi.

Le piattaforme *social* sono entrate a pieno titolo in quel *mare magnum* che è il **diritto italiano**, che nulla (o quasi) abbandona a sé, ma regolamenta qualsivoglia ‘terreno’ in cui l’uomo semina e coltiva i propri interessi  e i propri svaghi, eliminando i rovi delle condotte illecite ivi poste in essere.

Ebbene, ritengo utile passare in breve rassegna – senza tediare con lungaggini tecniche - le tre principali figure di reato che, negli ultimi anni, si sono andate configurando in tale ambito, confidando nella relativa portata di sensibilizzazione soprattutto per i "non addetti ai lavori": la prima concerne il **reato di sostituzione di persona** (art. 494 c.p.) che – mediante una pacifica opera interpretativa della Cassazione – si configura quando, ad esempio, attraverso l’uso di un “profilo falso” si utilizzino i dati personali e/o le foto di un altro soggetto per condividere contenuti e/o entrare in contatto con altri utenti, inducendo gli stessi in errore;

la seconda è quella di **diffamazione** (art. 595 c.p.) aggravata dall'uso del *web*, al fine di ledere l'altrui reputazione,  intendendo l'ordinamento tutelare la delicata sfera morale dei consociati;

la terza (e sempre più frequente) è infine quella di **atti persecutori/stalking** (art. 612-bis c.p.), la cui repressione è volta a scongiurare condotte che, attraverso molestie o minacce reiterate, determinino nella vittima un perdurante stato di ansia e/o timore.

*Dura lex, sed lex.*

 

di *Giulio Minelli*
