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title: Il valore dei filosofi nel mondo aziendale e giornalistico
description: "Il ritorno della figura dei filosofi e la loro importanza per l'innovazione aziendale e la collocazione nello scenario internazionale."
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date: 2021-08-26
author: Contributor esterno
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categories: [Giovani che scrivono la loro]
tags: [giornalismo, giovani, online]
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# Il valore dei filosofi nel mondo aziendale e giornalistico

![Il valore dei filosofi nel mondo aziendale e giornalistico](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Immagine-in-evidenza-2-4.png)

Il ritorno della figura spesso sottovalutata dei filosofi e la loro importanza per l'innovazione aziendale e la collocazione nello scenario internazionale.

La figura del laureato in **filosofia** è fortemente sottovalutata tanto nel panorama aziendale italiano quanto in quello giornalistico. L’errore frequente è collocare la filosofia in una dimensione meramente speculativa e metafisica, distaccata dal mondo pratico. Niente di più falso. Per saper ragionare in concreto bisogna saper ragionare in astratto.

Le aziende della **Silicon Valley**, come Google ed Apple, le [aziende di Elon Musk](https://laragione.eu/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/lo-spazio-dopo-e-oltre-la-luna/) e varie altre, hanno compreso le potenzialità della filosofia e dei filosofi tanto da creare una nuova carica manageriale, quella del **CPO** (Chief Philosophy Officer). I CPO lavorano sull’innovazione delle aziende e sulla loro collocazione all’interno dello scenario internazionale. Fare innovazione vuol dire introdurre sistemi e criteri nuovi. La filosofia insegna, l’osservazione, il ragionamento, il metodo, tutte caratteristiche fondamentali per il lavoro del CPO.

Viviamo in un’era globalizzata in cui i cambiamenti sono tanto numerosi quanto veloci, per cui diventa fondamentale questo lavoro di analisi che permette di innovarsi e differenziarsi, di combinare etica e sviluppo, e di fare previsioni per il futuro.

### Dunque, il manager filosofo lo si può definire un professionista riflessivo, e il suo spazio è uno spazio analitico-sintetico.

Il laureato in filosofia può certamente costituire una risorsa anche all’interno delle **redazioni giornalistiche**, nell’analisi delle vicende umane e nella produzione di contenuti. Riprendendo **Foucault**, il giornalismo ha bisogno della filosofia per “creare i presupposti del pensiero critico”. Fare critica vuol dire interpretare e valutare fatti e fenomeni. Lo strumento per fare vera critica è la filosofia, in quanto in grado di riflettere sull’eterogeneità dei singoli fatti sociali, politici, economici, e ordinarli secondo una visione sistemica e totalizzante.

Pare, dunque, che per noi giovani filosofi qualcosa si stia muovendo. L’auspicio è che sempre più aziende e giornali possano credere e investire su queste nuove figure professionali.

 

Di *Ilaria Volante*
