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title: Quel “femminismo” che odia gli uomini non ci rappresenta
description: La parità è lontana dall’essere raggiunta ma la disinformazione fa emergere un falso femminismo che odia gli uomini.
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date: 2021-08-28
modified: 2021-08-27
author: Contributor esterno
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categories: [Giovani che scrivono la loro]
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# Quel “femminismo” che odia gli uomini non ci rappresenta

![donne](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Femminismo.png)

La parità è lontana dall’essere raggiunta ma la disinformazione fa emergere un falso femminismo in cui i nemici sono gli uomini.

 

Si sente sempre più parlare di [femminismo](https://it.wikipedia.org/wiki/Femminismo), movimento evolutosi in secoli di cambiamenti socio-politici e che oggi, nella sua quarta ondata, ha aggiunto tra le sue battaglie quelle contro le discriminazioni razziali e l’omo-bi-transfobia. Ciò che spesso viene ignorato è che il **femminismo intersezionale** contrasta anche la cosiddetta “**mascolinità tossica**”, mezzo di cui si serve il patriarcato per imporre agli uomini i ruoli di genere annullando la loro sensibilità e i loro desideri tramite adagi come “**i veri uomini non piangono**”.

 

**Le aspettative che la società ha sugli uomini sono fonte di grande frustrazione,** infatti se le donne sono dissuase dal raggiungere l’indipendenza perché deboli, sensibili e inclini all’accudimento, agli uomini è preclusa la cura dei propri cari perché la società li vuole distaccati, operosi e lontani da qualsiasi debolezza emotiva.

 

Ma se il femminismo ha come obiettivo il raggiungimento della parità, allora perché è considerato da alcuni **un movimento che odia gli uomini**? La risposta ce la danno i social, dove individui male informati che attribuiscono al femminismo ideali tossici raggiungono la popolarità mediatica più degli attivisti realmente informati, portando a credere che tutto il movimento sia solo **un covo di isteriche misandriche**.

 

**I danni del “femminismo dell’odio” sono innumerevoli:** l’odio verso gli uomini viene esaltato dai media e “femminista” diventa un insulto per definire una persona che non vuole l’eguaglianza ma l’oppressione degli uomini e il dominio delle donne. Inutile dire che le **vittime di tale sovvertimento della realtà** sono tanto le donne, le quali rivendicazioni vengono costantemente sminuite e silenziate al grido di “voi odiate gli uomini!”; quanto gli stessi uomini, le quali problematiche non vengono neanche considerate perché sono solo dei “maschi-bianchi-etero-cisgender” (l’individuo che statisticamente subisce su di sé meno discriminazioni).

 

A questo punto la lotta all’oppressione sessista si trasforma in battaglia dei sessi, ci rende nemici invece di alleati e il patriarcato ha vinto ed è ancora più forte.

 

di *Giovanna Stellino*

 
