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title: Settimana stracorta contro la vita frenetica
description: La settimana lavorativa ridotta a quattro giorni per un maggiore equilibrio tra vita privata e lavoro. Spagna e Giappone già ne parlano.
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date: 2021-08-31
author: Contributor esterno
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/giovani-che-scrivono-la-loro/settimana-stracorta-contro-la-vita-frenetica/
categories: [Giovani che scrivono la loro]
tags: [Italia, politica, società]
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# Settimana stracorta contro la vita frenetica

![Settimana stracorta contro la vita frenetica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/tempo-2.png)

La settimana lavorativa ridotta a quattro giorni per un maggiore equilibrio tra vita privata e lavoro. Spagna e Giappone già ne parlano. Considerazioni e previsioni sullo scenario italiano.

Era il 2012 quando usciva nelle sale “In Time”, il film che rappresenta un futuro distopico in cui la nuova moneta altro non è che il tempo. Oggi abbiamo molti modi per effettuare transazioni offline e online, scegliendo tra moneta o crypto valute ma il tempo rimane solo un qualcosa che possiamo vendere e mai acquistare.

Ultimamente in varie parti del mondo, dalla Spagna al Giappone, si parla della **settimana lavorativa di quattro giorni per permettere un maggior equilibrio tra vita privata e lavoro**: una tesi che sembra venir confermata nella pratica pure in Giappone – un Paese che vede nelle morti date da infarto per il troppo lavoro il massimo del prestigio sociale che una persona possa ottenere – dove punta ad aumentare i livelli di produttività, di concentrazione ma soprattutto di benessere fisico e mentale.

**Siamo nell’epoca della postmodernità e il benessere viene prima della sopravvivenza ma una tematica così semplice e allo stesso tempo complicata da attuare** – seppure si presenti come uno scudo con il quale proteggerci dall’alienazione e da altre tipologie di disturbi – è ancora poco discussa e considerata.

Nel momento in cui entrerà davvero nel **dibattito pubblico anche nel nostro Paese**, questa proposta vedrà sicuramente i sostenitori proporlo come il naturale processo di evoluzione della nostra società e gli oppositori dovranno sforzarsi di far leva sull’emotività del pubblico citando sedicenti studi (leggasi fake news o frasi alla «Mio cugino mi ha detto») che mostrano come i giovani lavorando un giorno in meno a settimana si ritroveranno un’esistenza perduta, come se poi interessasse soltanto loro.

Per ora l’unico punto a sfavore di questa medicina a molti mali della nostra attuale vita frenetica sembra essere la possibilità di applicarlo a tutti i lavori e di non pesare eccessivamente per quanto riguarda il cuneo fiscale, rischiando di scoraggiare le assunzioni o di favorire il “lavori un giorno in più, comunque, ma in nero”.

**Non sappiamo quando ne vedremo parlare seriamente nei nostri salotti televisivi e quale sarà il risultato ma possiamo solo dire che sarà un tema divisivo anche se alle polarizzazioni senza dialogo ci abbiamo fatto l’abitudine**.

di *Aurora Rexhepi e Riccardo Valle*
