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title: Siamo vivi e mostriamo con orgoglio le nostre crepe
description: L’antica tecnica del kintsugi come l’orgoglio con cui bisognerebbe mostrare le proprie fratture della vita.
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date: 2021-08-05
author: Contributor esterno
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categories: [Giovani che scrivono la loro]
tags: [giornalismo, giovani]
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# Siamo vivi e mostriamo con orgoglio le nostre crepe

![Siamo vivi e mostriamo con orgoglio le nostre crepe](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Uomo-ferito.png)

L’antica tecnica del kintsugi come l’orgoglio con cui bisognerebbe mostrare le proprie fratture della vita.

** l kintsugi è una pratica giapponese** che consiste nel riparare oggetti di ceramica con oro liquido per rimettere insieme i frammenti; è una tecnica antica ma ancora estremamente attuale e analizzandola potremmo scoprirne l’affascinante lato metaforico.

Ho sentito spesso dire che un vaso rotto, per quanto si provi ad aggiustarlo, resterà sempre rotto, ma questa non è la verità: un vaso rotto può essere ancora più bello di prima solo cogliendo la bellezza collaterale delle sue crepe. L’oro accentua quelle venature spezzate a cui nessuno presterebbe attenzione ma che, al contrario, sono il vero splendore del vaso. Lo stesso può essere applicato alle persone. Essere rotti e danneggiati è il solo motivo per cui possiamo annunciare di essere ancora vivi; essere feriti è l’opportunità che la vita ci regala per ricoprire d’oro le nostre crepe e mostrare con fierezza al mondo la nostra rinascita.

Abbiamo sempre la concezione che la vita sia una grande battaglia, siamo tutti soldati in guerra e anche quando sembra tutto finito sentiamo ancora l’eco delle bombe di quotidianità esplose. Quindi i sopravvissuti alla fine del giorno sono davvero vivi? Forse a volte ci sentiamo tutti come fantasmi che dimorano in corpi senza anima; ci preoccupiamo di cose futili e abbiamo paura dei giudizi della gente, quando dovremmo solo ricordarci di quanto sia bello essere qui, provare qualcosa e respirare. Ho visto persone combattere nonostante i petardi della monotonia continuassero a saltare in aria accanto a loro, mentre molti si arrendevano e soffocavano nella routine che tutti temono; proprio quelle persone sono le uniche che, giorno dopo giorno, dimostrano al mondo quanto valga la pena lottare.

L’antica tecnica del kintsugi simboleggerà sempre questo: [l’orgoglio con cui bisognerebbe mostrare le proprie fratture e i propri dolori, ricordandoci di tenere alta la testa e continuare a respirare contro ogni male.](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/la-bella-vita-del-bullo/) Nessuno dimentichi mai che le crepe possono risplendere d’oro, sempre.

 

di *Elisabetta *Zaccardi
