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title: Le tre strade per riempire i musei italiani
description: Uno dei tre articoli finalisti della borsa di studio in collaborazione con IULM per il corso di studi “Arte, valorizzazione e mercato”
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date: 2022-11-29
author: Alessandra Oliva
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/giovani-che-scrivono-la-loro/tre-strade-per-riempire-i-musei/
categories: [Giovani che scrivono la loro]
tags: [Arte, cultura]
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# Le tre strade per riempire i musei italiani

![Le tre strade per riempire i musei italiani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Copertina-Bosco-e-Grandi-Cronache-e-Dolore-7.jpg)

Uno dei tre articoli finalisti della borsa di studio in collaborazione con l’Università IULM per il corso di studi “Arte, valorizzazione e mercato”. Il tema è: "*strategie promozionali e comunicative per la valorizzazione del patrimonio artistico italiano".*

Si sente spesso affermare a gran voce che il patrimonio artistico italiano è il più bello e il più ricco del mondo. Eppure, dati alla mano, *s***olo una piccolissima percentuale delle opere di pregio conservate nel bel Paese vengono fruite**, e ancor più tristemente, valorizzate nel migliore dei modi. Ma se il problema non è la qualità dei manufatti o dei luoghi culturali presenti in Italia, **perché la maggior parte dei musei rimane vuoto? ****Il silenzio**.

In effetti, a parte pochissime e molto celebri eccezioni, i beni culturali italiani soffrono di una sistematica e dilagante **incapacità di comunicare con coloro che potrebbero beneficiare della loro conoscenza**. Proprio per tale motivo è necessaria e auspicabile una rivoluzione comunicativa e, di conseguenza, promozionale che renda questo patrimonio in grado di richiamare il pubblico e di incrementare lo sviluppo turistico del paese.

**Diverse potrebbero essere le soluzioni concrete** applicabili per mettere a valore questa immensa ricchezza. **La prima strada da percorrere: lo *storytelling***. Ogni manufatto, luogo o bene culturale, infatti, possiede una storia e su questa è necessario puntare per creare un gancio emotivo, prima ancora che intellettuale, che possa trasformare un vago interesse in curiosità e attenzione.

 Ma saper raccontare la cultura non è l’unico elemento che può incrementare la sua fruizione. **Il secondo percorso da seguire è quello del *network***. In un ambito difficile come quello della promozione dei beni culturali e del turismo ad essi collegato, è necessario creare delle reti di scambio e dei sistemi per massimizzare l’uso delle risorse. Una volta radunati questi due ingredienti fondamentali, una storia e un sistema funzionante, **l’ultimo tassello dovrebbe essere la *customization***. Comprendere quali siano le motivazioni che spingono le persone a spostarsi e l’analisi dei loro bisogni permetterebbe, infatti, di proporre delle esperienze culturali uniche nel loro genere.

**Una buona sintesi di questi tre aspetti è riscontrabile nella Casa Museo Poldi Pezzoli di Milano**. Essa, infatti, si propone di raccontare ai visitatori la storia della raccolta d’arte nata dalla passione di uno dei più raffinati collezionisti dell’Ottocento, appartiene a diversi circuiti museali, tra cui quello delle Case Museo di Milano, e offre **percorsi specifici studiati nel dettaglio per le esigenze di ogni tipo di pubblico**.

 Rimane solo da augurarsi che anche altri capiscano l’importanza di questi elementi trasformandoli in una prassi applicabile su larga scala.

 

*di Alessandra Oliva*
