---
title: Il rintocco del vuoto
description: "Nel vuoto politico s’ode il rintocco della pendola. Oramai è quello il confine dello scontro, la frontiera della civiltà: a che ora si deve chiudere la vita sociale. Per giunta con l’evocazione bellica del “coprifuoco”, giacché non bastasse la sfortuna del virus ci si becca anche la penuria del voca..."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/05/vuoto.jpg
date: 2021-05-31
modified: 2021-06-25
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/il-rintocco-del-vuoto-davide-giacalone/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
---

# Il rintocco del vuoto

![Il rintocco del vuoto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/05/vuoto.jpg)

Nel vuoto politico s’ode il rintocco della pendola. Oramai è quello il confine dello scontro, la frontiera della civiltà: a che ora si deve chiudere la vita sociale. Per giunta con l’evocazione bellica del **“coprifuoco”**, giacché non bastasse la sfortuna del virus ci si becca anche la penuria del vocabolario e la tristezza dell’immaginazione.

Da quando il presidente del Consiglio si presentò in conferenza stampa, rendendo conto della campagna per i vaccini e delle misure di contenimento, specificando subito che le parziali riaperture era un **“rischio calcolato”** (da cui le battute sugli errori di calcolo) e aggiungendo che alla metà di maggio si sarebbero visti i dati, verificato l’andamento reale di contagi, ricoveri e trapassi, e, quindi, stabilito se confermare, allentare o stringere quelle misure, da quel momento è tutto un intonare: “si apra subito tutto e senza limiti”, cui segue il controcanto: “fermi, le chiusure salvano la vita”. E siccome la commedia degenerava in telenovela, quelle che un tempo erano l’empireo delle trame stagnanti e delle recite canine, i duellanti s’incaponivano a dire: “guai se non si rivedere entro la metà di maggio”, e gli altri: “guai se si rivede prima della metà di maggio”. In un incanto del vuoto che si trascina ancora oggi, 12 di maggio. Come se Draghi non avesse detto: ne parliamo a metà maggio.

La domanda è: credono che il pubblico (pagante) sia composto da allocchi o son loro a incarnare quegli incolpevoli rapaci? La risposta scocca nel vuoto di idee, proposte e politiche: sono alleati e colleghi nel medesimo governo, al contempo sperano di potere sollecitare voti contro l’altro. Da qui i versi stonati della singolar tenzone sulla notte di Cenerentola. Il gioco che li impegna funziona così: se dici una cosa affermo subito il contrario. Vince chi riesce a dirla prima, costringendo l’altro a negare.

Vince, si fa per dire. Stufano, più che altro. Un dettaglio, me ne rendo conto: il Regno Unito, un paio di mesi avanti nelle vaccinazioni, ha allentato i vincoli, oggi simili ai nostri, e li molla da lunedì prossimo. Qui c’è una sola cosa su cui puntare: che noi tutti, cittadini di proclamolandia, si abbia una qualche senso di responsabilità più di Rodrigo e Dolores.C

 

di *Davide Giacalone*

 
