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title: Stufi del rosso sbiadito a Maranello
description: La Ferrari aspetta il 2022. La Rossa è andata in crisi con l’avvento della grande rivoluzione tecnologica dei motori ibridi elettrico-termici.
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date: 2021-09-04
author: Contributor esterno
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categories: [Lo Zibaldone de La Ragione]
tags: [automobilismo, Italia]
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# Stufi del rosso sbiadito a Maranello

![Stufi del rosso sbiadito a Maranello](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Rosso-Ferrari.png)

La Ferrari aspetta il 2022

**Quanto manca la Ferrari**. Maranello, nella sua lunga e leggendaria storia, ha vissuto **varie fasi di digiuno agonistico**.

Il più clamoroso, quello concluso con l’avvento di **Michael Schumacher**. La scuderia più famosa al mondo non ha certo sempre vinto e tantomeno è stata sempre competitiva, ma il lunghissimo passaggio a vuoto seguito **all’ultimo titolo mondiale di Kimi Raikkonen del 2007** ha una caratteristica molto preoccupante, se ti chiami **Ferrari** e sei sinonimo di ricerca tecnologica applicata.

**La Rossa è andata in crisi** con l’avvento della grande rivoluzione tecnologica dei motori ibridi elettrico-termici, che **la Mercedes ha interpretato a meraviglia** e Maranello no. La Ferrari ha mancato un appuntamento storico, finendo in un **affanno tecnologico** mai più recuperato.

Al punto che le speranze sono adesso completamente riposte nella **rivoluzione regolamentare**, che ha costretto i progettisti a ridisegnare completamente le monoposto, per il **Mondiale 2022**.

L’auspicio, da italiani e tifosi ferraristi, è vedere **Leclerc e Sainz** in condizioni di competere in ogni gara e non solo a weekend alterni (una settimana fa in Belgio la Ferrari era inesistente, ieri in Olanda è apparsa invece ultra competitiva).

In particolare, ciò che conta è **ritrovare la leadership tecnologica**, che fa la vera differenza perché in Formula 1 si corre per due motivi: vincere i campionati e segnare il futuro dell’evoluzione delle quattro ruote. **La ‘dolce condanna’, come amava ripetere Enzo Ferrari di essere la Rossa**.

 

di *Marco Sallustro*
