---
title: L’umorismo sporco è donna
description: La donna nella comicità, la sua arma è la conoscenza più intima e profonda del proprio corpo che permette di ironizzare su temi profondi
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/umorismo-donne.png
date: 2021-09-12
author: Contributor esterno
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/lumorismo-sporco-e-donna/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [donne, spettacoli]
---

# L’umorismo sporco è donna

![Umorismo donne](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/umorismo-donne.png)

La donna nella comicità, la sua arma è la conoscenza più intima e profonda del proprio corpo che permette di ironizzare al di là degli stereotipi.

Solo le **donne si mettono in gioco**. Vero. Le donne sono più sensibili. Vero anche questo. Le donne hanno più **senso pratico**. Sì. Però difetta loro una certa **mancanza di umorismo**. Errore. Questa è la cronaca di un sorpasso annunciato.

La cartina di tornasole è la [stand up comedy](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/lo-zibaldone-de-la-ragione/comici-e-comicita-si-cambia/). Quella comicità nuda, voce e microfono. In piedi e con a disposizione solo il proprio *joke* (battuta più messa in scena) e la **speranza di acchiappare il pubblico** già dalla prima staffilata verbale. Gli uomini sono stati bravi precursori. Basti pensare a Lenny Bruce, il primo a condire *gag* velenose sprigionando termini come negro, ebreo, cazzo e affini. Per molto tempo, l'unico a portare avanti quell'**umorismo sporco** e scorretto e a essere inseguito da una raffica di **processi penali** per oscenità e violazione del comune senso del pudore, con l'epilogo di una morte tra le più misteriose. Ma la voragine ormai si era aperta: gli Stati Uniti e l'Inghilterra hanno seminato generazioni di *comedian*, tutti *sick*, cattivi fino all'insulto gratuito. Stessa cosa hanno fatto Israele, l'Est d'Europa e il Sud America. Non si è tirata indietro neanche l**'Italia**, che negli **ultimi dieci anni** ha tirato su una bella generazione di *stand up comedian*.

E le donne? Un attimo di pazienza, ora ci arriviamo. Quello della donna è un percorso ‘altro’ che, all'inizio, si guarda dall'alto. La prima grande *comedian*, ufficialmente riconosciuta, è **Beatrice Herford**. A lei il compito di comunicare il riso al femminile. Siamo a inizio Novecento. Lo fa con i pochi materiali che la società, davvero maschilista, le ha messo a disposizione: può interpretare la commessa, la sarta, la contadina, la centralinista, farle diventare caricature, compiacere, ogni tanto tirare fuori **perle di comicità pura**.

I maschietti se la ridono sotto i baffi. Quella comicità graziosa e un po' sottomessa non può che essere gradita, tanto è innocua e coerente col modello sociale in voga. A veder bene, anche in tempi più recenti le cose non cambiano: **la comicità al femminile** – che ironizza su obesità, smagliature, corna e fallimenti sentimentali, su amiche sempre più fiche – **resta ancora troppo esteriore** e imprigionata da stereotipi al maschile.

Ma la resa dei conti era più vicina di quanto si pensasse perché la donna, e non è un luogo comune, ha sempre avuto un'arma in più: **la conoscenza più intima e profonda del proprio corpo**. E mentre il maschio da millenni non ha mai capito in che corpo vive e come è davvero fatto – nei suoi *sketch* non riesce ad andare oltre a divagazioni metacorporali su onanismo, flop erettili e, al massimo, mal di testa da sbronze del sabato sera – **la donna** quando converte la sua conoscenza vera del corpo in linguaggio comico e sporco è inarrivabile: **scava nelle viscere**, nel profondo, descrive gli umori, gli odori, la sacralità del sangue. Non ce n’è per nessuno. Il sorpasso è arrivato. L’umorismo sporco è donna.

di McGraffio
