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title: Moonwatch, l’orologio della Luna
description: "L'orologio reso celebre da uno degli astronauti che per primo camminò sulla Luna. Uno strumento che non misura solo il tempo."
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date: 2021-07-20
modified: 2021-07-21
author: Marta Melarato
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/moonwatch-lorologio-della-luna/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
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# Moonwatch, l’orologio della Luna

![Moonwatch, l’orologio della Luna](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/07/Moonwatch-lorologio-della-Luna.png)

## Il retroscena dietro all’orologio reso celebre da uno degli astronauti che per primo camminò sulla Luna. Uno strumento che non misura solo il tempo.

​​[Sono passati 52 anni da quanto l’Apollo 11 portò i primi uomini sulla Luna,](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/la-luna-e-per-sempre/) gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Era il 20 luglio 1969. 

Non si contano gli aneddoti che si sono susseguiti in questo mezzo secolo dietro quell’**impresa che cambiò il mondo**. C’è una storia che continua ad appassionare e merita di essere raccontata soprattutto al pubblico più giovane che associa la figura di Buzz Aldrin a quella del cartone animato Toy Story e al personaggio di Buzz Lightyear. **Ma c’è un altro retroscena che merita di essere raccontato** ed è quello che ruota attorno all’orologio indossato dall’astronauta durante le missioni spaziali.  E’ proprio a lui che il mondo dell’orologeria deve il successo di un’icona senza tempo come il modello Omega Speedmaster, vero e proprio oggetto di culto tra gli appassionati dello spazio e non. 

Data la sua partecipazione alla storica impresa spaziale è stato soprannominato “Moonwatch, l'orologio della Luna.” Prodotto in Svizzera nel 1957 dalla casa Omega, **è un segnatempo che ha contraddistinto la storia. **La scelta di Aldrin cadde su questo modello perchè robusto, in grado di superare gli esigenti test qualificativi della NASA e non fu dettata - come credevano in molti - da accordi pubblicitari.

### La storia del Moonwatch, l’orologio dello spazio

**Le prove erano severe e svariate**: l’immersione ad una temperatura di 93° per molte ore, poi in congelatore a -18°, in seguito in ossigeno puro per due giorni, prima di subire la prova finale che riguardava la resistenza a compressione.

**Fu l’unico dei tanti orologi proposti a riuscire nell’impresa**. Si può quindi definire resistente a qualsiasi circostanza.

Sul retro possiamo trovare il famoso ippocampo, tipico di Omega, con le incisioni che ci ribadiscono ancora una volta il patrimonio storico insito in questo accessorio: primo orologio sulla Luna, qualificato dalla NASA per tutte le missioni spaziali.

Nel corso del suo percorso leggendario lo Speedmaster è stato il compagno fidato dell’equipaggio in tutti e sei gli allunaggi. 

Per il quarantacinquesimo anniversario, OMEGA ha prodotto due affascinanti modelli in Edizione Limitata per rendere omaggio a [Eugene Cernan](https://it.wikipedia.org/wiki/Eugene_Cernan), importante protagonista di molte imprese spaziali. **Ultima persona ad aver toccato la superficie lunare** durante la missione Apollo 17 del 1972, è rimasta celebre la sua scritta “T.D.C.” sul suolo, iniziali della figlia Tracy D. Cernan. 

E non è finita qui per la serie Omega.** Nel 2030 è previsto l’atterraggio su Marte,** sfida proibitiva per le condizioni climatiche del Pianeta Rosso, totalmente diverse da quelle della Terra e della Luna. Le aspettative sono elevate: l’orologio dovrà resistere ad una temperatura di -133 gradi.

Quando si indossa un orologio del genere non lo si fa soltanto per apparire. Non è solo un semplice oggetto utile a misurare il tempo, ma anche un importante **frammento di storia** di cui bisogna essere consapevoli.

 

di *Marta Melarato*
