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title: Notti magiche
description: Per un giorno è permesso dimenticare prudenza e scaramanzia, celebrando un grande successo. L’Italia di Roberto Mancini è un inno al calcio.
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date: 2021-06-21
modified: 2021-07-12
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/notti-magiche/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [calcio, Italia, UEFA]
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# Notti magiche

![Notti magiche](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/06/BC9C3F76-FCD6-41AC-BB94-E143536DA7F3.png)

Per un giorno è permesso dimenticare prudenza e scaramanzia, celebrando un primo, grande successo.

L’Italia di Roberto Mancini è un inno al calcio. Gioca benissimo, cerca costantemente il goal e di fare la partita, ma soprattutto si è trasformata in un gruppo da fare invidia a tantissime squadre di club.

Vero che **vincere aiuta a vincere** e fa sembrare tutto più bello, ma gli [Azzurri](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/lo-sport-e-azzurro/) non danno l’impressione - come pure abbiamo visto tante volte - di fingere un gran spirito di squadra. La coesione mostrata dall’[Italia](https://www.figc.it/it/nazionali/azzurri/nazionale-a/squadra/) è di molto superiore alla media e non si ferma alle dichiarazioni di prassi del dopo partita.

È il linguaggio del corpo a parlare e la partecipazione di ogni singolo giocatore alle partite e al ritiro non si può fingere o improvvisare.

Il coro alquanto stonato eppure bellissimo di ieri sera sulle note di Notti Magiche del 1990, al ritorno in albergo dopo la vittoria sul Galles, è il modo più bello di far festa per pochi minuti e ricaricare le pile **in vista degli ottavi di finale dell’Europeo**. Colpisce anche la scelta di un inno, che è un omaggio alla generazione del Ct e del neo dirigente azzurro Gianluca Vialli, la cui presenza e carisma devono pesare molto in gruppo.

La gran parte degli azzurri di oggi non era neppure nata all’epoca delle notti magiche del mondiale italiano, del nostro sogno infrantosi contro Maradona a Napoli.

Vederli cantare a squarciagola ieri sera ci ha restituito l’idea di nazionale quanto le tre vittorie, i sette goal fatti e nessuno subito. Reduci dal deserto radioattivo del Mondiale mancato nel 2018, siamo qui a stropicciarci gli occhi e a godercela un po’, ricordando notti e pomeriggi magici dell’’82, ‘90, 2000, 2006, 2012, 2016.

Vada come vada, ma **orgogliosi di avere una Squadra**. Perché il calcio resta la cosa più seria fra le meno serie della vita.

 

di *Fulvio Giuliani*
