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title: "Anche in campagna elettorale c&#8217;è un limite"
description: Al voto mancano ancora settimane di campagna elettorale e il rischio è che un momento di confronto si riduca a un teatrino di cattivo gusto.
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date: 2022-08-24
author: Gaia Bottoni
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/anche-in-campagna-elettorale-ce-un-limite/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, politica]
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# Anche in campagna elettorale c&#8217;è un limite

![campagna elettorale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-53.png)

Al voto mancano ancora alcune settimane di campagna elettorale e il rischio, continuando su questa china, è che quello che dovrebbe essere un momento di confronto si riduca a un teatrino di cattivo gusto.

**La campagna elettorale è il momento in cui le parti politiche tirano fuori ogni slogan possibile e immaginabile** per tentare di accaparrarsi le preferenze dell’elettorato. **Dovrebbe esistere però un limite oltre il quale si scade in un circo tutt’altro che edificante.** Quello che è successo con il tweet di Fratelli d’Italia sulle “devianze”, dove il partito di Giorgia Meloni annuncia di voler riportare la gioventù perduta sulla retta via.

**Peccato che anoressia, obesità e autolesionismo siano stati inseriti nell’elenco dei mali da estirpare al pari di droga e alcol.** Come se problematiche così complesse, figlie di fragilità che vanno approcciate con tutta la delicatezza possibile, fossero la stessa cosa delle** baby gang**. **E se da una parte si scivola, dall’altra invece di replicare in modo sensato, Enrico Letta risponde [inneggiando alle devianze](https://laragione.eu/adnkronos/news/elezioni-letta-a-meloni-lo-penso-e-lo-dico-viva-le-devianze/).** Come se il gioco fosse semplicemente dire l’uno il contrario di ciò che sostiene l’altro, senza badare al contenuto di ciò che si va sostenendo.

**Non c’è da stupirsi poi che chi a votare ci dovrebbe andare anziché avvicinarsi si allontani sempre più dall’agone politic**o. E d’altronde ne avevamo avuto un esempio analogo anche sulla vicenda del video dello stupro di Piacenza. Video che circola in rete, e che **Giorgia Meloni** aveva ripostato. Alle prevedibili critiche piovute da parte del Partito democratico era arrivata la pronta risposta **che ricordava come proprio la sinistra avesse condiviso le foto dell’ambulante nigeriano massacrato a Civitanova Marche.** Solo che c’è una differenza: **la vittima di quella violenza sessuale è viva e deve essere tutelata, purtroppo invece** **Alika è morto.** E quindi come accade in molti altri terribili casi di cronaca, le immagini possono essere rese pubbliche. Che sia opportuno o meno si può discutere, ma la vicenda di Piacenza è un’altra storia, e infatti il **Garante della privacy** ha aperto una istruttoria sulla diffusione di quelle immagini, che F**acebook e Twitter hanno poi rimosso ieri**.** Un provvedimento a tutela della vittima, che infatti ha raccontato  di  essere  stata  riconosciuta  subendone un ulteriore danno.**

Al voto mancano ancora alcune settimane **e il rischio**, continuando su questa china, **è che quello che dovrebbe essere un** **momento di confronto** - seppur tra inevitabili colpi bassi - **si riduca a un teatrino di cattivo gusto** dove invece di parlare di proposte e contenuti ci si preoccupa semplicemente di dire ciascuno il contrario di ciò che sostiene l’altro. E visto che arriviamo da mesi dove abbiamo già assistito a uno spettacolo non proprio edificante, **sarebbe utile che tutte le parti politiche evitassero almeno di scadere nel ridicolo.**

di *Gaia Bottoni*
