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title: Api ministeriali
description: Una strage recente ha colpito la nostra sensibilità ecologica. Un caso, la strage delle api, diventato subito politico.
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date: 2024-09-16
author: Andrea Pamparana
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categories: [Politica]
tags: [animali, politica]
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# Api ministeriali

![Api](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-1465-1024x639.jpg)

Una strage recente ha colpito la nostra sensibilità ecologica. Un caso, la strage delle api, diventato subito politico

**No, le api no!** «**Se l’ape scomparisse dalla faccia della Terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita**». Leggenda vuole che questa perentoria affermazione sia stata pronunciata da Einstein. In realtà il grande genio non disse esattamente così,** insomma è una *fake news* che però ha un suo fondo di verità**. Del resto, facciamo la disinfestazione da insetti vari (vespe, zanzare e calabroni) ma guai a toccare le api. E non soltanto perché producono il miele.

**Una strage recente ha colpito la nostra sensibilità ecologica. Migliaia di api morte assassinate da vespe e calabroni sul tetto del Ministero dell’Ambiente e del Made in Italy**. Il titolare del dicastero con portafoglio è Lollobrigida, Lollo per amici e detrattori (quale politico non ha né gli uni né gli altri?).** Un caso, la strage delle api, diventato subito politico**. Richiesta di chiarimenti urgenti da parte dell’onorevole Schlein, interrogazione parlamentare di vari deputati, esposto in Procura del prode Bonelli, di sinistra ma soprattutto vecchio ambientalista. **Indagini serrate dei Carabinieri**, ma già si notano le prime avvisaglie della presenza dalle parti del palazzo colpito dei servizi segreti, tra cui immancabili anche quelli deviati per mettere in atto i consueti depistaggi.

**Sospetti? Beh, *in primis* la ex signora Lollobrigida, la mitica Arianna, sorella onnipresente della presidente Giorgia Meloni**. Pare abbia complottato chiedendo lumi a una esperta, tal Boccia, che in un colpo solo ha colpito e affondato il ministro Sangiuliano e fatto tremare i vetri di Palazzo Chigi. Cronisti parlamentari in agitazione di fronte ai loro *computer* per copiare le indiscrezioni del re del *gossip* istituzionale (e non solo) Roberto D’Agostino, per tutti Dagospia. **Ormai è quella la Bibbia, il calepino *online* al quale abbeverarsi, con un’occhiata porcellina a qualche procace *influencer* che siamo tutti invitati a riconoscere dai seni strizzati e dai lati b botulinati a dovere.**

Però… Se prendete i sondaggi (per carità, non sono la Verità ma spesso ci azzeccano) da quasi due anni i numeri riferiti ai votanti (sempre pochini) sono gli stessi. Questo vuol dire che la gente – anzi «la ggente», come diceva Tina Pica al meraviglioso Vittorio De Sica – o non legge i Dagoreport o non gliene frega niente delle api (questo è male) e delle peripezie estive di corpi sudaticci di Vip o presunti tali. Il mutuo, la scuola che ricomincia coi soliti decennali problemi, il traffico, l’immigrazione, la sempre più diffusa violenza stradale e, ahinoi, domestica.** Insomma, scherzi a parte, c’è un mondo che se la canta e se la suona e un altro – maggioritario – che vive la vita.**

di Andrea Pamparana
