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title: "Attacco all&#8217;occidente"
description: "La recente mossa di Putin, che ha riconosciuto l'indipendenza delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, è una sfida dichiarata al mondo occidentale."
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date: 2022-02-22
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/attacco-alloccidente/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [Putin, russia]
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# Attacco all&#8217;occidente

![Attacco all&#8217;occidente](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-16-1.png)

La recente mossa di Putin, che ha riconosciuto l'indipendenza delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, è una sfida dichiarata al mondo occidentale.

Alla fine Putin ha fatto la sua mossa, **riconoscendo le sedicenti repubbliche russe nell’est dell’Ucraina e inviando “truppe di pace“, i cui primi contingenti sarebbero già da ieri in territorio ucraino**. Inutile girarci intorno: lo zar del Cremlino ha preso in giro i leader occidentali, anche solo limitandosi agli incontri dell’ultimo mese.

Significative le reazioni francesi e tedesche, che **hanno sottolineato come il presidente russo abbia contravvenuto a tutto quello che aveva dichiarato** nei faccia a faccia con il presidente Macron e il cancelliere Scholz. Aggiungeteci un riconoscimento che equivale ad un’annessione e l’ipocrita formula delle ‘truppe di pace’ e si capirà agevolmente il livello di azzardo scelto da Putin.

L’intento appare abbastanza chiaro, **provare a vincere la partita magari senza una guerra totale contro l’Ucraina**, contando di contenere la reazione occidentale a parole di fuoco e sanzioni economiche non troppo dure. Putin, in sostanza, mira a dividere in qualche modo il nostro campo, **contando sulle paure europee legate agli approvvigionamenti energetici** e più generale alle ricadute inevitabilmente disastrose di una guerra sulle economie di Paesi che stanno cercando di ripartire dopo lo shock della pandemia.

**Una sfida dichiarata al nostro mondo, a cui si dovrà rispondere mantenendo compatto quanto più possibile il fronte occidentale**, andando anche a vedere gli eventuali bluff del presidente russo (ce ne saranno). Fermezza assoluta, ma anche sangue freddo e capacità di tenere aperto il dialogo con un uomo che ha ampiamente dimostrato di poter dire una cosa e fare esattamente l’opposto mantenendo una glaciale indifferenza e con artifici retorici vecchi come il mondo.

Non sarà facile e neppure piacevole, ma è l’unico modo per aiutare l’Ucraina e soprattutto tentare di evitare una guerra totale russo-ucriana, in cui l’Occidente non sarebbe certo disposto a “morire per Kiev“ intervenendo direttamente (e Putin lo sa).

È una buona cosa, in quest’ottica, che **il viaggio di Draghi a Mosca resti confermato, almeno per il momento**. Più in generale, sarà bene ricordarsi con chi abbiamo a che fare, **quando andranno prese decisioni strategiche per il futuro energetico dell’Italia e sul nostro posizionamento geopolitico**. Ci risuonano ancora nelle orecchie certe prelibatezze populiste sentite solo pochi anni fa - “mi sento più a casa a Mosca che a Washington” - oggi particolarmente sinistre.

di Fulvio Giuliani
