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title: Balneari e la frittata sulla battigia
description: Eccola qui la frittata fatta sulla battigia, bagnata da una risacca continua e immobile. Sì, stiamo parlando delle concessioni balneari
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date: 2025-07-23
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/balneari-e-la-frittata-sulla-battigia/
categories: [Politica]
tags: [balneari, turismo]
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# Balneari e la frittata sulla battigia

![Balneari](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/07/UNA-FOTO-341-1024x639.jpg)

Eccola qui la frittata fatta sulla battigia, bagnata da una risacca continua e immobile. Sì, stiamo ancora parlando delle concessioni balneari

**Eccola qui la frittata fatta sulla battigia, bagnata da una risacca continua e immobile, capace di far venire il mal di mare anche senza toccare le acque**. Un senso di prepotente incapacità e un sovvertimento della logica: proteggere gli interessi retrivi di pochi anche a costo di calpestare i diritti e le aspirazioni dei più. Sì, stiamo ancora parlando delle concessioni balneari. Giacché è ancora tutto insabbiato.

**Fin dal dicembre del 2020 l’Italia è sotto procedura d’infrazione europea.** In tutti questi anni non soltanto non si sono fatti passi in avanti, ma si è provato a farli indietro.** In ogni caso non ci si è mossi di un dito.** Questo è uno dei dazi che imponiamo a noi stessi, uno di quegli ostacoli assurdi che impediscono la crescita della ricchezza e ne favoriscono la dilapidazione.** Il tutto in un settore dove l’evasione fiscale non è presunta, ma certificata dalla miseria reddituale che troppi gestori (non tutti) dichiarano. **Al punto da rendere apparentemente ridicola la difesa di una rendita che parrebbe renderli poveri. In realtà si pretende di avere per sempre l’uso di un bene pubblico per potere continuare a sottrarre soldi al pubblico.

**L’ultima trovata del governo (questo) era la seguente: si facciano pure le gare per l’assegnazione delle [concessioni balneari](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/politica-a-bagnomaria/), si conceda questa soddisfazione alla pretesa dell’Unione Europea **di violare la nostra sovranità evasiva, **ma soltanto a partire dal settembre del 2027** e, comunque, prevedendo un indennizzo – da mettere a carico dei vincitori – per i gestori che dovessero perdere la gara. **La risposta della Commissione europea è arrivata in pieno luglio: ve lo scordate. Indimenticabile diniego.** Ma intanto un’altra estate passa e passerà anche la prossima.

**Basterebbe far valere le regole generali sulle concessioni di beni pubblici: si fanno le gare** (per la verità questo governo non vuole farle neanche per le centrali idroelettriche, con il risultato che il maggiore costo è già arrivato nelle bollette elettriche di noi tutti);** il bene è assegnato per il tempo messo a gara; il gestore è tenuto a rispettare i termini della gara **–relativamente a servizi e accessibilità – e a manutenerlo nelle migliori condizioni;** se ha fatto investimenti fissi (tipo nuovi bagni) autorizzati e non ammortizzati al momento della scadenza viene rimborsato**, il resto rientra nel rischio imprenditoriale. Se dichiara, come tanti, di avere tratto dal bene pubblico guadagni miserevoli è segno che non ha saputo valorizzarlo e che sarà bene passarlo ad altre mani. **Se i guadagni sono bassi e il prezzo dell’ombrellone cresce, sarà il caso di passare la pratica a chi si occupa degli evasori fiscali.**

Invece no, **si pretende che un eventuale (il cielo non voglia) nuovo gestore rimborsi l’uscente per la gran parte dei costi da lui sopportati**, come se fare il gestore balneare fosse stato una specie di servizio civile o una prescrizione del medico, anziché un’attività imprenditoriale. E la Commissione lo ha messo per iscritto: ve lo scordate. Semmai toccherà alle parti stabilire se il nuovo gestore vorrà tenersi (e pagare) le cabine amovibili. **Altrimenti il vecchio se le porti via.**

**Quindi si ricomincia da capo, come se cinque anni non fossero sufficienti non per progettare le gare, ma per averle da tempo concluse**. Tutto questo non è *gratis*, perché il tempo sprecato – inerti e conniventi sulla battigia – ha significato meno introiti per l’erario (quindi minori benefici per tutti i contribuenti) e minori investimenti da parte di chi vuole intraprendere e trova del tutto normale pagare la concessione a prezzi di mercato, ma si ferma per l’assoluta incertezza normativa o è fermato perché si devono proteggere gestioni disfunzionali.

**Questa sarebbe la difesa della nostra sovranità? **Forse non si accorgono, dalle parti del governo, che rimanere prigionieri di quattro prepotenti vocianti, che non rappresentano per niente una categoria di seri lavoratori, è una dimostrazione di debolezza e di cedimento di ogni sovranità, affogata già sul bagnasciuga delle balneari.

di* Davide Giacalone*
