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title: "Bergamo e Covid: passare dall&#8217;accusa al giudizio"
description: Le indagini della Procura di Bergamo per accertare le responsabilità della gestione del Covid nel 2020 rappresentano un atto di rispetto
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date: 2023-03-03
author: Annalisa Grandi
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categories: [Politica]
tags: [covid19, Evidenza, politica]
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# Bergamo e Covid: passare dall&#8217;accusa al giudizio

![Bergamo e Covid: passare dall'accusa al giudizio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-1-3.jpg)

Le indagini della Procura di Bergamo per accertare le responsabilità della gestione del Covid nel 2020 rappresentano un atto di rispetto per le tante, troppe vittime

«**Le indagini della Procura di Bergamo rappresentano un grande segno di rispetto nei confronti dei familiari**, ma soprattutto di dignità restituita a tutti quei corpi accatastati a cui era stata negata anche la dignità della sepoltura». **Sono le parole di Consuelo Locati**, esponente dell’associazione che riunisce i familiari delle vittime del Covid di Bergamo. Lei che in quelle tragiche settimane del 2020 perse suo padre, da tre anni insieme a oltre 600 altri familiari chiede solo la verità. Non un colpevole qualunque, non qualcuno contro cui puntare il dito. Solo la verità.

**Verità su cui la Procura di Bergamo ha chiuso le indagini**, volte ad accertare quanto avvenuto a inizio pandemia sull’eventuale ritardo nell’istituzione della “zona rossa” in Val Seriana e sulla riapertura del Pronto soccorso di Alzano Lombardo quando c’erano già 96 infetti nella struttura.** Sono 17 le persone accusate (principalmente per epidemia colposa) e fra queste l’allora presidente del Consiglio Conte, il presidente della Lombardia Fontana e l’allora assessore al Welfare Gallera**. Ma anche il presidente dell’Istituto superiore di Sanità **Silvio Brusaferro** e il presidente del Consiglio superiore di Sanità **Franco Locatelli**. Si perse del tempo prezioso, decidendo di non estendere anche lì le misure già adottate nel lodigiano? Secondo l’ipotesi d’accusa illustrata dal procuratore di Bergamo, sì: «Migliaia di morti si potevano evitare».

**Dove siano le responsabilità, di chi e se quei numeri corrispondano alla realtà lo accerteranno i giudici**. «Un lavoro immenso, immane – dice Consuelo Locati – che in qualche modo prova a dare risposte alle famiglie che già tre anni fa chiedevano di sapere cosa davvero fosse successo nella bergamasca e sul perché proprio qui ci sia stata la strage più grande del Secondo dopoguerra. **La Procura ha dimostrato un grande coraggio e un grande rispetto per i nostri cari che non ci sono più** e per tutti i familiari sopravvissuti che da tre anni sono solo alla ricerca di una verità. Se non della verità assoluta, quantomeno di una verità su quello che è avvenuto».

**Parole che non sono un atto d’accusa ma la giusta, legittima richiesta di chi ha perso gli affetti più cari in quelle settimane**. A maggio 2023 è prevista invece la prima udienza della causa intentata in sede civile proprio dai familiari contro la Presidenza del Consiglio, il Ministero della Salute e la Regione Lombardia.

*di Annalisa Grandi*

 

 

 
